ALIBABA e PMI italiane: attesi benefici dall’IA agentica per dogane e fornitori

La notizia in sintesi
- Il 96% dei decisori delle PMI intervistati considera importante l’IA agentica per le opportunità aziendali nel 2026.
- Il 74% ritiene probabile che la propria azienda adotti questi strumenti entro i prossimi dodici mesi.
- Dogane, confronto dei fornitori e processi amministrativi sono le applicazioni con le maggiori aspettative di beneficio.
- L’indagine Censuswide, commissionata da Alibaba.com, ha coinvolto 1.000 decisori di PMI italiane nell’agosto 2026.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Le PMI italiane intervistate guardano all’intelligenza artificiale agentica soprattutto per affrontare le difficoltà operative: dalle pratiche doganali alla scelta dei fornitori, fino alla gestione amministrativa. È quanto emerge dalla ricerca commissionata da Alibaba.com a Censuswide e presentata il 7 ottobre 2026. Tra i 1.000 decisori coinvolti, il 96% considera questa tecnologia importante per le opportunità aziendali nel 2026 e il 74% giudica probabile una sua adozione nella propria impresa entro dodici mesi.
L’interesse non coincide però con un utilizzo già avviato. Le risposte descrivono aspettative e intenzioni di adozione, mentre l’87% degli intervistati dichiara di voler conoscere meglio l’IA agentica. Il quadro restituito dall’indagine riguarda dunque sia le applicazioni considerate utili sia la domanda di approfondimento da parte delle imprese.
Dogane e fornitori tra le priorità
La gestione delle procedure doganali, delle regole sulle importazioni e dei documenti necessari agli acquisti internazionali è l’ambito più citato: il 23% degli intervistati vi individua possibili benefici. Segue, con il 22%, il confronto tra fornitori, prezzi e soluzioni alternative. I processi amministrativi e finanziari raccolgono invece il 21% delle risposte.
Attorno al 19% si collocano altre attività: controllare qualità e affidabilità dei fornitori, curare i rapporti con loro, assistere i clienti e migliorare la loro esperienza, sviluppare prodotti e cercare nuove opportunità di approvvigionamento. Nello stesso gruppo rientrano anche ordini, spedizioni e logistica. L’indagine prevedeva risposte multiple: le percentuali non costituiscono quindi quote esclusive di un unico totale.
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Le aspettative si concentrano su compiti legati al funzionamento quotidiano delle aziende. Non si tratta soltanto di individuare un prodotto o un interlocutore commerciale, ma anche di confrontare alternative e affrontare gli adempimenti necessari per operare sui mercati internazionali.
Patrick Sostmann, General Manager Europe di Alibaba.com, collega queste esigenze alla piattaforma Accio dell’azienda:
“Per le PMI, la complessità è spesso una delle sfide più grandi del fare business, in particolare quando si tratta di approvvigionamento, valutazione dei fornitori e operare a livello internazionale. Ciò che questa ricerca mostra è che le aziende italiane stanno già identificando aree molto pratiche in cui una piattaforma di IA agentica progettata specificamente per le PMI, come Accio, può supportarle. Il nostro obiettivo è rendere queste capacità accessibili a tutte le PMI e aiutarle a navigare più facilmente in processi aziendali complessi, dalla ricerca e l’approvvigionamento fino all’operatività quotidiana, consentendo loro di competere sui mercati globali.”
Il confronto con il 2024 ha limiti metodologici
Alcuni temi ricorrono anche nella ricerca commissionata da Alibaba.com nel 2024. In quel caso, il 21% degli intervistati segnalava difficoltà nel trovare partner affidabili; il 20% indicava problemi nella catena di approvvigionamento e nella logistica, e un altro 20% citava ostacoli normativi. L’aumento di documenti e pratiche richiesti dal commercio internazionale era menzionato dal 17%.
Le due rilevazioni, tuttavia, non consentono un confronto diretto dell’andamento delle PMI. Quella del 2026 è stata svolta dal 18 al 24 agosto su decisori di almeno 25 anni, appartenenti a imprese italiane con meno di 250 dipendenti.
La rilevazione precedente, condotta dal 24 al 31 maggio 2024, coinvolgeva invece 1.000 titolari di aziende manifatturiere o di prodotto, con almeno 10 dipendenti, almeno 3,5 milioni di euro di fatturato annuo e vendite internazionali. Comprendeva anche imprese oltre i 250 dipendenti. La ricorrenza di problemi simili offre quindi un quadro delle esigenze aziendali, non una misura omogenea della loro evoluzione.
Le funzioni proposte da Accio
Accio è la piattaforma di IA agentica di Alibaba.com destinata alle imprese. Secondo la descrizione dell’azienda, utilizza agenti preconfigurati per ricerche di mercato, individuazione di opportunità commerciali, sviluppo dei prodotti, valutazione dei fornitori e attività operative.
Gli agenti sono progettati per eseguire compiti articolati in più passaggi, tra cui confrontare le offerte dei fornitori e seguire l’andamento dei prezzi. La ricerca non quantifica risultati ottenuti attraverso queste funzioni: fotografa piuttosto gli ambiti nei quali i decisori intervistati si aspettano un aiuto. Il dato sull’adozione prevista nei prossimi dodici mesi riguarda quindi una prospettiva dichiarata, distinta dall’effettiva introduzione degli strumenti e dai benefici misurati sul lavoro aziendale.
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