Mondiali 2026, ripescaggio Italia: le conferme dai vertici della Fifa

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L’annuncio ufficiale non c’è ancora ma sono sempre più flebili le speranze di un ripescaggio dell’Italia ai Mondiali 2026. Mancano 23 giorni al calcio d’inizio dei Mondiali 2026, in programma dall’11 giugno a Città del Messico. Per la terza edizione consecutiva, l’Italia potrebbe quindi definitivamente non essere tra le protagoniste della competizione. Le possibilità di un ripescaggio sono ridotte al minimo e anche dai vertici della FIFA arrivano conferme in tal senso.

Panoramic view of modern stadium during football match

Italia “assenza pesante

A sottolineare il peso dell’esclusione è stato Romy Gai, chief business officer della FIFA, che ha definito quella degli Azzurri una “assenza pesante”. “Da italiano e appassionato di calcio è strano non vedere l’Italia”, ha dichiarato, evidenziando tuttavia come il torneo, ampliato per la prima volta a 48 squadre, presenti dinamiche nuove e un’audience globale ancora più ampia. Nonostante l’allargamento del format, la Nazionale non è riuscita a qualificarsi, fermata ai play-off dalla Bosnia ed Erzegovina.

L’assenza italiana avrà un impatto significativo anche sul pubblico, in particolare nelle numerose comunità presenti tra Stati Uniti e Canada. Nonostante ciò, la Rai ha confermato una copertura ampia dell’evento, con 35 partite trasmesse in chiaro, puntando a mantenere alto l’interesse degli spettatori.

L’Iran si prepara per l’esordio

Parallelamente, prosegue la preparazione dell’Iran, che farà il suo esordio il 16 giugno a Los Angeles contro la Nuova Zelanda nel girone G. La partecipazione della Nazionale persiana era stata confermata nei mesi scorsi dal presidente FIFA Gianni Infantino, nonostante le tensioni politiche con gli Stati Uniti.

La squadra iraniana, tuttavia, arriva al torneo in condizioni non ottimali. Il campionato nazionale è stato interrotto lo scorso marzo a causa delle tensioni militari nella regione, lasciando inattivi molti giocatori: 22 dei 30 convocati militano infatti in patria e non disputano gare ufficiali da oltre due mesi. Attualmente la selezione è in ritiro in Turchia, dove sta preparando la competizione e disputando alcune amichevoli.

Sul fronte organizzativo, negli Stati Uniti è stata adottata una misura preventiva per evitare tensioni negli stadi: secondo indiscrezioni, sarebbe stata vietata l’esposizione della bandiera prerivoluzionaria iraniana, spesso utilizzata dai gruppi di opposizione.

In un contesto segnato da assenze eccellenti e delicati equilibri internazionali, i Mondiali 2026 si preparano dunque a partire tra aspettative elevate e scenari inediti.

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