Gasolio, il 5 ottobre scade lo sconto sulle accise: il Codacons chiede la proroga
Gasolio, il 5 ottobre scade lo sconto sulle accise

La notizia in sintesi
- Il 5 ottobre 2026 scade lo sconto sulle accise del gasolio da 6,1 centesimi al litro.
- Il Governo indica le accise mobili per ridurre il costo dei carburanti attraverso i maggiori proventi fiscali.
- Sconti e tetti delle compagnie hanno ridotto i prezzi, ma il diesel resta sopra i livelli precedenti al conflitto.
- Il Codacons chiede di prorogare le riduzioni almeno fino alla fine dell’anno.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Scade lo sconto sulle accise
Il Codacons ci ricirda che il 5 ottobre 2026 scade in Italia lo sconto sulle accise del gasolio, pari a 6,1 centesimi al litro: il passaggio alle accise mobili potrebbe riportare pressione sui prezzi dei distributori. Il Governo ha indicato questo meccanismo per riversare i maggiori proventi fiscali nella riduzione del costo alla pompa. La scadenza arriva dopo una settimana di ribassi, favoriti dagli sconti e dai tetti ai prezzi introdotti dalle compagnie petrolifere.
Secondo l’associazione dei consumatori, il diesel resta però più caro di 52,1 centesimi al litro rispetto al periodo precedente al conflitto in Iran, con un aggravio superiore a 26 euro per pieno.
Prezzi in discesa e accise mobili: due interventi distinti
Il monitoraggio del Codacons registra sulla rete ordinaria ribassi settimanali di 11 centesimi per la benzina e 13,3 per il gasolio, equivalenti a risparmi rispettivamente di 5,5 e 6,65 euro per pieno. In autostrada, le diminuzioni raggiungono 19 e 19,1 centesimi, con circa 9,5 euro risparmiati sul rifornimento. Sono variazioni settimanali, distinte dalla fotografia del Mimit: il 4 ottobre 2026 le medie self service sulla rete stradale sono di 2,049 euro al litro per la benzina e 2,244 per il diesel; in autostrada, rispettivamente 2,064 e 2,268 euro.
Il 28 settembre Eni ha introdotto per trenta giorni prorogabili tetti di 1,99 euro per la benzina e 2,19 per il gasolio, e anche Ip, Q8 e Tamoil hanno avviato riduzioni sulla propria rete. Sul versante fiscale, Meloni ha annunciato le accise mobili dopo il Consiglio dei ministri del 16 settembre; il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha confermato la linea all’Italian energy summit di Milano. Il calo commerciale e il sostegno fiscale restano dunque distinti: la fine dello sconto può incidere sui listini anche dopo i ribassi praticati dalle compagnie.
Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.
Il peso sui bilanci e la richiesta alle compagnie
Il Codacons chiede alle compagnie di mantenere sconti e tetti almeno fino alla fine dell’anno, richiamando le quotazioni petrolifere elevate e il conflitto in Medio Oriente. Il bilancio di Adusbef misura intanto la spesa sulla rete, escluso l’extra-rete: tra marzo e agosto 2026 i rifornimenti hanno assorbito circa 30 miliardi di euro, contro 25,3 miliardi nello stesso periodo del 2025. L’aggravio supera 4,7 miliardi: i ribassi recenti non cancellano quindi il costo già sostenuto dagli automobilisti.
Le notizie più lette su LaMiaFinanza












VIDEO INTERVISTE
Motori
REAL ESTATE
LMF crypto
LMF food
LMF private markets
LMF arte
Legal
LMF green