Italiani e sanità, l’andamento della speranza di vita in buona salute

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E’ stata pubblicata dal Ministero dell’Economia la settima edizione della Relazione sugli indicatori di Benessere Equo e Sostenibile (Relazione BES). Il documento aggiorna la previsione degli indicatori BES per il triennio in corso alla luce degli effetti della legge di Bilancio 2024. Un nuovo aggiornamento sarà fornito in occasione dell’Allegato BES che accompagna il Documento di Economia e Finanza (DEF) previsto per il prossimo mese di aprile.

Tra i diversi approfondimenti riportati vi è quello relativo all’andamento della “speranza di vita in buona salute alla nascita” che indica il numero medio di anni che un bambino nato nell’anno di riferimento può aspettarsi di vivere in buona salute, nell’ipotesi che i rischi di malattia e morte alle diverse età osservati in quello stesso anno rimangano costanti nel tempo

Quali sono le previsioni? Nel 2022 la speranza di vita in buona salute si è ridotta di 0,4 anni. Tale contrazione, sommata a quella osservata nel 2021, ha spinto l’indicatore su livelli (60,1 anni) inferiori al 2020, ma in aumento di 1,5 anni rispetto al 2019. È opportuno evidenziare che la sola speranza di vita, al netto quindi della componente ‘in buona salute’, nel 2022 si è attestata a 82,6 anni, ancora su livelli inferiori a quelli del 2019, ma in crescita rispetto al 2020 (+0,5 anni)

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Vi è poi un differenziale di genere, in favore della platea maschile, che è da attribuire alla componente soggettiva dell’indicatore, ovvero la percezione della buona salute; la speranza di vita, al contrario, si attesta su valori più alti per le donne (+4,2 anni)).

Nel 2022, a confronto con il 2019, la SVBS risulta ancora in crescita – nonostante il calo dell’ultimo anno – in tutte le ripartizioni geografiche; l’aumento registrato al Sud e nelle Isole è stato più marcato che nelle ripartizioni del Nord, determinando una riduzione del divario tra queste ripartizioni, ma inferiore a quello del Centro, che ha sperimentato l’incremento maggiore.

Sempre in confronto al 2019, nel 2022 si è ridotto anche il gap tra le ripartizioni del Nord imputabile ad una performance positiva rilevata nel Nord-ovest a fronte di una sostanziale stabilità riscontrata nel Nord-est. L’inatteso aumento della buona salute percepita registrato nel primo anno della pandemia si riflette ancora nel confronto tra i livelli del 2022 e del 2019.

Infatti, la speranza di vita in buon salute si posiziona su valori ancora sensibilmente più elevati rispetto al 2019 (+1,5 anni). Il nuovo scenario previsivo conferma un progressivo miglioramento della speranza di vita in buona salute lungo tutto l’orizzonte di previsione Nello specifico la previsione della speranza di vita, fornita dall’Istat, nel periodo 2023-2026 indica un aumento di 0,7 anni rispetto al 2022.

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