Concordato preventivo biennale, cosa cambia nel 2025

Concordato preventivo biennale —
Nel 2025, il concordato preventivo biennale subirà alcune modifiche significative:
Esclusione dei contribuenti forfettari. Le partite IVA che adottano il regime forfettario non potranno più aderire al concordato preventivo biennale. Questa misura è volta a limitare l’accesso al concordato ai soli contribuenti che applicano gli Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale (ISA)
Aumento delle aliquote dell’imposta sostitutiva. Per i soggetti IRPEF, l’aliquota dell’imposta sostitutiva salirà al 43%, mentre per i soggetti IRES con redditi superiori a 85.000 euro, l’aliquota sarà del 24%. Questo incremento è stato introdotto per allineare le aliquote del concordato alle aliquote ordinarie, riducendo il vantaggio fiscale derivante dall’adesione al concordato.
Proroga della scadenza per l’adesione. Il termine per aderire al concordato preventivo biennale è stato prorogato dal 31 luglio al 30 settembre 2025. Questa estensione offre ai contribuenti più tempo per valutare e decidere se aderire al concordato.

Queste modifiche sono state approvate in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri il 13 marzo 2025 e saranno definitive dopo le valutazioni delle commissioni competenti di Camera e Senato.

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Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it Avatar

Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.

Areas of Expertise: economia, finanza, arte, cultura classica
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