18 progetti vincitori del “Bando di Ricerca Collaborativa Under 40“ della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (FRRB)  

Annachiara De Rubeis -

La Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica ha premiato 18 progetti su 52 candidature

—- di Annachiara De Rubeis

Oltre 11 milioni di euro di finanziamento totale e ben 500mila euro di dotazione massima per progetto: questi sono i numeri che contraddistinguono l’iniziativa. Le aree tematiche identificate dal bando? Innovazioni diagnostico-terapeutiche in ambito pediatrico, ingegneria tissutale e medicina rigenerativa, antibiotico-resistenza e, per ultima ma non meno importante, l’oncologia. “Iniziamo il 2026 con un importante celebrazione del talento, punto di forza della nostra Regione da sostenere con strategie mirate ed efficaci”, afferma Andrea Donnini, Presidente del CDA della Fondazione

Promuovere e valorizzare la ricerca scientifica nel settore delle Scienze della Vita sul territorio lombardo, in particolar modo, in ambito biomedico: questa è la mission della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (FRRB), realtà nata nel 2011 per volere di Regione Lombardia, che inizia l’anno corrente con un’importante novità. Entrando più nel dettaglio, la Fondazione, nell’ambito del “Bando di Ricerca Collaborativa Under 40”, celebra i 18 migliori progetti. Ciò avviene a seguito dell’apertura del medesimo bando, avvenuta a inizio marzo 2025, e di un lungo processo di valutazione delle proposte pervenute, 52 per essere precisi, fino ad arrivare proprio alla scelta dei migliori. “Per il Bando di Ricerca Collaborativa Under 40 è stata investita una cifra molto importante, superiore a quota 11 milioni di euro – afferma Andrea Donnini, Presidente del Consiglio di amministrazione della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica – L’iniziativa nasce dalla bravura dei nostri professionisti accogliendo le indicazioni di Regione Lombardia relativamente alla produzione scientifica ed in relazione ai bisogni del paziente e stimolando la costituzione di partenariati tra gli enti del Sistema Sanitario Regionale, le Università e i Centri di Ricerca lombardi per rafforzare collaborazioni a livello interistituzionale. Ma non solo, grazie a questo bando, rivolto a ricercatori Under 40, abbiamo voluto individuare e premiare iniziative progettuali innovative che permettano la contestuale promozione delle carriere dei ricercatori stessi”.

Afferma Andrea Donnini, il Presidente del Consiglio di amministrazione della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica, durante il suo discorso il giorno della premiazione: “Mi piace pensare che il successo non sia mai frutto del caso e, proprio per questo, sono fermamente convinto che, dietro ogni impresa e soluzione, ci sia sempre una ricetta composta da validi ingredienti che, da soli, non potrebbero mai condurre al risultato finale. Duro lavoro, perseveranza, sacrificio, apprendimento, tentativi, errori… tutto fa parte di un contesto che, solo nella sua totalità ed interezza, risulta armonico.” Mettendo in luce la parola “differenza”, come portatrice di possibilità, evidenziando come obiettivo quello di garantire la stessa ai più bisognosi, attraverso elementi come il lavoro e la ricerca; valorizzando anche la ricerca biomedica come spiccata impronta interdisciplinare che “rivestirà un ruolo sempre più strategico a livello nazionale”.

Dal punto di vista prettamente tematico, le proposte progettuali ammesse a finanziamento risultano così suddivise: 10 a tema oncologia, 4 sull’antibiotico-resistenza, 2 appartenenti all’ambito prettamente pediatrico e, per ultimi ma non meno importanti, altri 2 focalizzati sull’ingegneria tissutale e la medicina rigenerativa. Restando sulla medesima lunghezza d’onda, il “success rate” più elevato appartiene ai progetti appartenenti all’ambito oncologico (76,9%) seguiti da quelli legati al mondo TERM, ovvero dell’ingegneria tissutale e della medicina rigenerativa (57,1%). E ancora, a livello di partner o realtà coinvolte a livello operativo nella realizzazione dei “project”, risultano coinvolti 10 IRCSS privati, 6 università, 4 centri di ricerca, 2 ASST/ATS. “I nostri giovani necessitano di lezioni per crescere, ma anche di opportunità al fine di emergere – dichiara Veronica Comi, Direttore Generale della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica – In quanto FRRB crediamo nella promozione e nella valorizzazione del talento dei giovani ricercatori, grazie ai quali possiamo costruire un futuro più solido e gratificante non solo per loro, ma per tutti noi. Questo è il motivo che ci guida ogni giorno e che ci ha guidato anche nella strutturazione di questo Bando, giunto al suo atto conclusivo, ovvero la premiazione dei progetti vincitori. Per l’anno corrente abbiamo in programma ulteriori importanti iniziative e non vediamo l’ora di farvele conoscere”.

Aggiunge la dott.ssa Comi, Direttore Generale della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica: “Del resto, collaborare non significa soltanto lavorare insieme, ma avere la capacità di scendere a compromessi, fidarsi dei propri colleghi e, soprattutto, aiutarsi e sostenersi a vicenda. Il fatto che voi, giovani ricercatori, siate qui oggi non è frutto del caso o della fortuna, ma della vostra incredibile bravura e capacità di ideare e costruire un presente e un futuro migliore per tutti noi. Un presente ed un futuro che, come specificherà meglio più tardi il nostro Responsabile della Funzione Scientifica Luca Finetti entrando più nel merito dei dettagli riguardanti il Bando di Ricerca Collaborativa Under 40, prendono forma e contenuto con aree tematiche specifiche e sempre più sotto la lente d’ingrandimento.” Valorizzando il significato del termine collaborazione, l’importanza dei sogni e analizzando il futuro della ricerca biomedica da una prospettiva globale.