Immatricolazioni in crescita, boom dell’elettrico. Stellantis, Volkswagen, Bmw: chi vende di più
Il mercato automobilistico europeo accelera a marzo, registrando un deciso aumento delle immatricolazioni. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’ACEA, l’associazione europea dei costruttori, le vendite sono cresciute del 12,5% raggiungendo 1.158.316 unità. Il risultato consente di chiudere il primo trimestre con un progresso complessivo del 4% rispetto allo stesso periodo del 2023.

Considerando anche i Paesi dell’EFTA — Svizzera, Islanda e Norvegia — e il Regno Unito, l’incremento mensile si attesta all’11,1%, mentre nei primi tre mesi dell’anno si registra un +4,1%.
Italia in crescita del 7,6%
Tra i principali mercati nazionali, l’Italia mostra una crescita del 7,6% nel mese e del 9,2% nel trimestre. Performance più sostenuta per la Spagna, che segna un +11,7% a marzo e un +7,6% nel trimestre. Bene anche la Francia (+12,9% nel mese), nonostante un calo del 2,1% su base trimestrale, e la Germania, che registra il miglior risultato mensile tra i grandi mercati con un +16% (+5,2% nel trimestre).
Sul fronte dei gruppi automobilistici, Stellantis chiude il primo trimestre con una crescita dell’8,5% nell’Unione Europea, portando la propria quota di mercato al 17,3%. Il Gruppo Volkswagen, che include Audi e Porsche, registra un aumento più contenuto (+2,5%) ma vede ridursi la quota al 26,4%. In flessione Renault, con un calo dell’8,4% e una quota al 10,1%. Tra i marchi premium, Mercedes segna un +4% con quota stabile al 4,8%, mentre BMW — insieme a Mini — cresce del 5,2%, raggiungendo una quota del 6,7%.
Mercato elettrico, crescita sostenuta in Italia
Nel primo trimestre del 2026 prosegue inoltre la transizione verso l’elettrificazione. Le auto elettriche a batteria raggiungono il 19,4% del mercato UE, con 546.937 unità immatricolate. La crescita è particolarmente sostenuta in Italia (+65,7%), Francia (+50,4%) e Germania (+41,3%), mentre il Belgio registra una lieve flessione (-2,3%).
In aumento anche le ibride plug-in, che salgono al 9,5% di quota di mercato, trainate soprattutto da Italia (+110%) e Spagna (+74%). Le ibride tradizionali si confermano la tecnologia più diffusa, con il 38,6% del mercato.
Di contro, continua la contrazione delle motorizzazioni tradizionali: le auto a benzina crollano del 18,2%, fermandosi al 22,6% di quota — con la Francia che segna un pesante -40% — mentre il diesel prosegue il suo declino con un -15,7%, rappresentando ormai solo il 7,7% del mercato.






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