Tesla batte le attese, dall’auto senza volante e pedali agli umanoidi. I progetti di Elon Musk
Tesla chiude il primo trimestre del 2026 con risultati migliori delle aspettative sul fronte della redditività e della generazione di cassa, mentre emergono preoccupazioni sul forte incremento della spesa previsto per l’anno in corso.

L’amministratore delegato Elon Musk ha annunciato un piano di investimenti superiore ai 25 miliardi di dollari per il 2026, in aumento rispetto ai 20 miliardi indicati a gennaio e ai 9 miliardi spesi nel 2025.
Sul piano operativo, i ricavi si sono attestati a 22,39 miliardi di dollari, leggermente al di sotto delle stime degli analisti (22,6 miliardi). A sorpresa, il free cash flow è risultato positivo per 1,44 miliardi, contro attese che indicavano un assorbimento di cassa di 1,43 miliardi, grazie anche a spese in conto capitale inferiori alle previsioni di circa il 40%.
L’utile operativo GAAP si è fermato a 0,9 miliardi di dollari, mentre l’utile netto GAAP è stato di 0,5 miliardi e quello adjusted (non GAAP) di 1,5 miliardi. L’utile per azione ha raggiunto i 41 centesimi, superando i 36 centesimi previsti dal consenso.
Model 3, Model Y
Nel trimestre, il gruppo ha prodotto 408.386 veicoli e ne ha consegnati 358.023, di cui 341.893 tra Model 3 e Model Y e 16.130 appartenenti alla gamma “Other”, che include Cybertruck, Semi e altri modelli. In crescita anche il business energetico, con 8,8 GWh di sistemi di accumulo distribuiti.
Il direttore finanziario Vaibhav Taneja ha però avvertito che il free cash flow tornerà negativo per il resto del 2026, a causa di una fase di “intenso investimento in conto capitale” destinata a durare almeno un paio d’anni. Secondo Musk, si tratta di una spesa “giustificata” dall’atteso aumento dei ricavi futuri, con investimenti concentrati su intelligenza artificiale, robotica e sviluppo di chip.
I progetti di Musk: robotaxi, auto a guida autonoma, Ai e umanoidi
Sul fronte dei nuovi prodotti e servizi, Tesla ha avviato il servizio di robotaxi senza conducente a Dallas e Houston, con l’obiettivo di estenderlo a una dozzina di Stati entro fine anno. La produzione del Cybercab, veicolo completamente autonomo privo di volante e pedali, partirà gradualmente nel 2026 per accelerare nella parte finale dell’anno. Intanto, il segmento energia continua a crescere sostenuto dalla forte domanda di sistemi di accumulo su larga scala, come i Megapack. Gli investimenti serviranno per la transizione del produttore di veicoli elettrici verso le auto a guida autonoma basate sull’intelligenza artificiale e i robot umanoidi.






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