Voli cancellati per mancanza di carburante, niente rimborso. In arrivo le linee guida dell’Ue
Per la Commissione europea, la “carenza di carburante” rappresenta l’unica circostanza straordinaria che può esonerare le compagnie aeree dall’obbligo di compensazione per i voli cancellati. Tuttavia, secondo Bruxelles, la situazione non è ancora giunta a quel punto, pur restando alta l’attenzione sulle possibili conseguenze “catastrofiche” di un blocco prolungato dello stretto di Hormuz.

In arrivo le linee guida dell’Ue
Con un pacchetto di linee guida atteso per maggio, l’esecutivo Ue intende chiarire a compagnie aeree e Stati membri diritti dei passeggeri e obblighi di servizio pubblico in caso di eventuali carenze di carburante legate alla crisi in Iran. Il tema è stato al centro anche della videocall dei ministri dei Trasporti dei 27.
Nel corso della riunione, il commissario europeo ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas ha lanciato un monito alle compagnie aeree, osservando come l’aumento del prezzo del jet fuel stia già spingendo alcuni vettori a cancellare i voli meno redditizi. In questi casi, ha ricordato, oltre al rimborso previsto anche in situazioni di carenza di carburante, i passeggeri hanno diritto alla compensazione economica.
“Voglio chiarire un messaggio: non c’è luogo più sicuro e stabile dell’Europa per viaggiare quest’estate”, ha affermato Tzitzikostas.
Non si è fatta attendere la replica dell’Unione nazionale dei consumatori, che ha accolto positivamente l’intervento dell’Ue, sottolineando tuttavia come la normativa vigente sia già chiara: i viaggiatori hanno diritto sia al rimborso sia alla compensazione pecuniaria in caso di mancato preavviso adeguato.
Il dossier sul jet fuel non è stato l’unico tema affrontato nella riunione. Il vicepremier Matteo Salvini ha ribadito la necessità di sospendere il Patto di stabilità, avvertendo che, in caso contrario, “l’Italia resterà bloccata”, un’ipotesi che appare tuttavia poco realistica a livello europeo.
Nel piano “Accelerate EU”, che la Commissione presenterà a breve, sono previste cinque misure per fronteggiare la crisi. L’impostazione resta quella di consentire ai Paesi membri interventi mirati e temporanei attraverso gli aiuti di Stato, escludendo nuovi sussidi generalizzati come quelli introdotti nel 2022.
Prevista inoltre una raccomandazione per la riduzione dei consumi energetici, in particolare nei settori dei trasporti e del riscaldamento. Sul fronte del carburante per aviazione, Bruxelles punta alla creazione di un Osservatorio europeo per monitorare gli approvvigionamenti e alla diversificazione delle forniture, includendo anche il Jet A prodotto negli Stati Uniti.
Obbligo di scorte minime per l’aviazione
La Commissione valuta inoltre l’introduzione di un obbligo per gli Stati membri di mantenere scorte minime di carburante per l’aviazione. “Dobbiamo essere pronti ad affrontare eventuali shock futuri”, ha dichiarato Tzitzikostas, aggiungendo che ogni eventuale rilascio di riserve nazionali dovrà avvenire in modo trasparente per evitare distorsioni del mercato.
Attualmente l’Unione europea importa circa il 40% del carburante per aerei necessario al proprio fabbisogno, metà del quale transita attraverso lo stretto di Hormuz. Al tempo stesso, dispone di una capacità di raffinazione pari a circa il 70% dei consumi interni.
“Non siamo in pericolo immediato, ma una carenza di jet fuel non può essere esclusa”, ha avvertito la presidenza di turno cipriota. Preoccupazioni analoghe sono arrivate anche da Berlino, dove è stata annunciata la convocazione del Consiglio di sicurezza nazionale per discutere dell’approvvigionamento energetico, con particolare attenzione a gasolio, benzina e carburante per aerei.






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