BCE Schnabel anticipa possibile rialzo dei tassi a giugno per contenere le pressioni inflazionistiche
La notizia in sintesi:
- BCE pronta ad alzare i tassi a giugno nonostante possibili sviluppi in Medio Oriente.
- Isabel Schnabel indica che ignorare lo shock energetico non è più possibile.
- Previsto aumento di un quarto di punto l’11 giugno, mercati già allineati.
- Nuove previsioni BCE diranno quanto la guerra peserà su crescita e inflazione.
(Riassunto generato con AI).
BCE verso un rialzo dei tassi nonostante la guerra
La Banca Centrale Europea si prepara a un nuovo rialzo dei tassi a giugno, mentre la guerra in Medio Oriente continua a colpire energia e inflazione. Protagonista dell’indirizzo più rigorista è Isabel Schnabel, membro tedesco del Comitato Esecutivo BCE, che in un’intervista concessa a Reuters ha chiarito che, anche se il conflitto dovesse finire subito, l’istituto con sede a Francoforte dovrà comunque intervenire. L’appuntamento chiave è l’11 giugno, quando il Consiglio direttivo deciderà a Francoforte l’entità del rialzo e aggiornerà le previsioni macroeconomiche per l’area euro. La ragione principale della stretta resta l’impennata duratura dei prezzi energetici, che alimenta l’inflazione di fondo e minaccia la credibilità della politica monetaria. In questo contesto, la BCE punta a bilanciare il controllo dei prezzi con i rischi crescenti per la crescita.
Lo shock energetico spinge la BCE a un’azione rapida
Nell’intervista, Schnabel ha affermato che, vista la dimensione e la persistenza dello shock energetico, *“chiudere un occhio non è più un’opzione”*. Anche con una rapida soluzione della guerra, *“molti danni sono già stati fatti alle infrastrutture energetiche e alle catene di approvvigionamento globali”*, rendendo *“necessaria una reazione di politica monetaria”*.
I mercati prezzano ampiamente un aumento di un quarto di punto l’11 giugno, in risposta al balzo dei prezzi di gas e petrolio che alimenta l’inflazione in tutta l’area euro. Alcuni consiglieri, però, avvertono che una stretta troppo aggressiva potrebbe aggravare la frenata dell’economia, già colpita dall’incertezza geopolitica.
Alla prossima riunione arriveranno anche le nuove proiezioni BCE nei tre scenari canonici – base, avverso e grave – che guideranno le mosse successive. Secondo Schnabel, la persistenza dello shock ha già superato lo scenario “avverso”, che ipotizzava una rapida normalizzazione dei prezzi energetici. L’economista vede inoltre primi segnali di “second round effects”: *“Stiamo vedendo segni crescenti che lo shock si sta riversando in altre parti del paniere dei consumi”*, avverte.
Rischi al rialzo per l’inflazione e al ribasso per la crescita
Per Schnabel, la combinazione tra caro energia e incertezza geopolitica comporta *“rischi al ribasso per la crescita economica e rischi al rialzo per l’inflazione”*. L’elevata persistenza dello shock, sottolinea, probabilmente accentuerà l’impatto negativo sul PIL dell’area euro.
Un segnale chiaro arriva dagli indicatori di fiducia, *“in forte calo, soprattutto tra i consumatori”*, con possibili ricadute sui consumi nei prossimi trimestri. La BCE, però, secondo Schnabel non dovrebbe impegnarsi oltre giugno, mantenendo flessibilità per reagire a dati e scenari aggiornati. Per i mercati e per i governi dell’Unione, la partita dei prossimi mesi sarà capire se la stretta sarà un intervento mirato o l’inizio di un ciclo più lungo, in un equilibrio delicato tra stabilità dei prezzi e tenuta dell’economia reale.
FAQ
Quando deciderà la BCE il prossimo aumento dei tassi?
La decisione è attesa l’11 giugno, durante la riunione del Consiglio direttivo a Francoforte, con i mercati che prevedono un rialzo di 25 punti base.
Perché la BCE alza i tassi nonostante la guerra?
La BCE interviene perché lo shock energetico è persistente, alimenta l’inflazione di fondo e minaccia la stabilità dei prezzi nell’area euro.
Quanto potrebbe salire il costo del denaro a giugno?
Gli operatori si aspettano un aumento di 0,25 punti percentuali, in linea con le indicazioni emerse finora dai membri più rigoristi della BCE.
Che ruolo hanno le nuove previsioni economiche della BCE?
Le previsioni, articolate in scenari base, avverso e grave, orienteranno durata e intensità della stretta monetaria nei prossimi trimestri.
Da quali fonti è stata elaborata questa analisi sulla BCE?
Questa analisi deriva da un’elaborazione congiunta di dati e notizie di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla Redazione.





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