Partite Iva, nuova sanatoria fiscale allo studio: come funzionerebbe il ravvedimento speciale 2020-2024
La notizia in sintesi:
- Nuova sanatoria fiscale per partite Iva legata al concordato preventivo biennale 2026-2027.
- Regolarizzazione delle annualità 2020-2024 con imposta sostitutiva modulata sull’affidabilità fiscale.
- Pagamenti in unica soluzione o fino a 10 rate, con prima scadenza nel 2027.
- Nel decreto anche norme su telemarketing, Pos ed estensione rottamazione quinquies.
(Riassunto generato con AI).
Nuova sanatoria partite Iva legata al concordato biennale
Una nuova sanatoria fiscale per le partite Iva potrebbe entrare nell’ordinamento italiano tramite un emendamento al terzo decreto accise in discussione al Senato.
La proposta, presentata da esponenti di Forza Italia e firmata in primis dal senatore Claudio Lotito, punta a riaprire il ravvedimento speciale collegandolo al futuro concordato preventivo biennale 2026-2027.
Il perimetro temporale riguarderebbe le annualità fiscali dal 2020 al 2024, consentendo a professionisti e imprese di regolarizzare il passato con condizioni agevolate.
L’iter legislativo riprenderà nella commissione Finanze del Senato dal 26 maggio, dove verrà valutata l’ammissibilità e il testo definitivo della misura.
L’obiettivo dichiarato è duplice: incentivare l’emersione spontanea di basi imponibili pregresse e favorire l’adesione al nuovo concordato preventivo, rafforzando al contempo la tracciabilità e la compliance nel medio periodo.
Meccanismo della sanatoria e imposte interessate
Il nuovo intervento riprende la logica del precedente ravvedimento speciale: chi aderisce regolarizza il passato pagando un’imposta sostitutiva calcolata in funzione dell’affidabilità fiscale risultante dalle pagelle fiscali.
La base imponibile verrebbe determinata confrontando il reddito d’impresa o di lavoro autonomo già dichiarato con un reddito “rettificato” mediante incrementi percentuali progressivi.
Lo schema prevede un aumento massimo del 50% per chi presenta un punteggio di affidabilità inferiore a 3, fino a ridursi progressivamente al 5% per i contribuenti con voto 10.
Le aliquote dell’imposta sostitutiva sarebbero differenziate in base al livello di affidabilità, premiando i soggetti più regolari.
Per l’Irap, la base imponibile seguirebbe lo stesso meccanismo, ma con una aliquota unica del 3,9%, ridotta del 30% per le sole annualità 2020 e 2021.
Questa costruzione punta a bilanciare gettito e incentivo, rendendo più conveniente l’emersione per chi ha tenuto un comportamento fiscale coerente nel tempo.
Scadenze, rateizzazione e collegamenti con altre misure
In caso di approvazione, la sanatoria consentirebbe il pagamento in un’unica soluzione o fino a 10 rate mensili.
La finestra per versare la prima, o unica, rata andrebbe dal 1° gennaio al 15 marzo 2027, con una soglia minima di 1.000 euro di imposta sostitutiva per ciascuna annualità regolarizzata.
La misura sarebbe riservata a chi deciderà di aderire o rientrare nel concordato preventivo biennale 2026-2027, configurandosi come “porta d’ingresso” a un rapporto più collaborativo con il Fisco.
Nel pacchetto di emendamenti figurano anche norme sul telemarketing, con l’estensione dei divieti già previsti per energia e gas, e una proposta di tolleranza del 5% sugli errori minori di allineamento tra pagamenti elettronici tramite Pos e scontrini.
Sul fronte della rottamazione quinquies per multe, tributi locali ed entrate patrimoniali, si valuta lo slittamento del termine per i Comuni dal 30 giugno al 31 luglio, per permettere decisioni dopo il rinnovo delle amministrazioni locali del 24-25 maggio.
Per le partite Iva resta inoltre confermato lo slittamento della scadenza fiscale generale al 20 luglio, con una maggiorazione dello 0,80% per chi paga ad agosto.
Prospettive future per contribuenti e sistema fiscale
Se approvata, la sanatoria legata al concordato biennale rappresenterà un tassello chiave della strategia di compliance collaborativa del Fisco.
Potrebbe emergere una platea significativa di contribuenti che scelgono di “ripulire” il passato 2020-2024 in cambio di regole più stabili sul 2026-2027.
Resta centrale la valutazione di sostenibilità finanziaria per professionisti e piccole imprese, soprattutto in presenza di altre scadenze ravvicinate e di una stagione di controlli sempre più basata su dati incrociati e indicatori di affidabilità.
FAQ
Chi può accedere alla nuova sanatoria per partite Iva?
Possono accedere i titolari di partita Iva che aderiranno o rientreranno nel concordato preventivo biennale 2026-2027, regolarizzando le annualità dal 2020 al 2024.
Quali anni fiscali sono coperti dalla sanatoria proposta?
La sanatoria coprirebbe le annualità d’imposta dal 2020 al 2024, con calcolo su redditi d’impresa o lavoro autonomo e relativa Irap.
Come si calcola l’imposta sostitutiva da pagare?
È calcolata sulla differenza tra reddito dichiarato e reddito aumentato con percentuali dal 5% al 50%, in base all’affidabilità fiscale.
Quando si dovranno effettuare i pagamenti della sanatoria?
I pagamenti, in unica soluzione o fino a 10 rate, andranno effettuati tra il 1° gennaio e il 15 marzo 2027.
Quali sono le fonti informative utilizzate per questo articolo?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.




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