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Mercati

Nuove tensioni su governance TIM, arriva Gubitosi

E’ stato fino a questo momento un 2018 decisamente turbolento per Telecom Italia. Da inizio anno il titolo della maggiore tlc italiana ha ceduto oltre il 27%* sottoperformando rispetto al settore di riferimento (-11%* lo STOXX Europe 600 Telecommunications) a causa delle continue vicissitudini societarie.

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Spread italiano alle stelle se mercoledì va male

Le premesse ci sono tutte. Nonostante la settimana sia iniziata positivamente per gli indici borsistici europei al netto del conflitto sulla manovra di bilancio tra l’Unione Europea e il governo italiano e lo spread tra BtP e Bund continui a rimanere intorno al 3% dallo scorso mercoledì suggerendo che i timori degli investitori sul rischio Paese si stanno stabilizzando, la decisione finale da parte della Commissione di mercoledì 21 novembre non passerà inosservata e il mercato non è affatto immunizzato dai pericoli che ne potrebbero scaturire.

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Metalli industriali, l’appetito del Dragone non sembra destinato a calare

Fondamentali più rigidi, evidenti dal calo dei livelli delle scorte e dalla forte domanda, hanno contribuito a contrastare il calo del complesso dei metalli industriali nel mezzo della direzione intrapresa dai mercati azionari globali. Il PIL cinese, più debole del previsto (6,5% a/a contro il 6,6% a/a previsto per il terzo trimestre del 2018), ha raggiunto il livello più basso dal primo trimestre del 2009, pesando sul sentiment.

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Spesa pubblica in aumento?

In America aumentano i posti di lavoro, il reddito reale, i prezzi delle abitazioni e la ricchezza generata dai mercati azionari. E aumenta pure il rendimento della liquidità. Tutto questo anche grazie al Presidente Trump.

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Greggio verso una stabilizzazione del prezzo fra i 65 e i 70 dollari al barile nei prossimi mesi

Il calo del 20% del greggio rispetto ai massimi di ottobre ha spinto gli operatori del mercato a sostenere che uno dei fattori chiave per il sell-off è stata l’annuncio di deroghe da parte degli Stati Uniti per consentire ai paesi di aggirare le nuove sanzioni imposte sull'acquisto di petrolio iraniano.

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Mediobanca: Sovraperforma il comparto bancario da inizio anno

Da inizio anno Mediobanca ha perso oltre il 15%* in scia alla forte volatilità dei mercati finanziari. Il titolo sta subendo il contesto sfavorevole in cui si muove il comparto bancario, con il forte rialzo dei rendimenti dei Titoli di Stato, mentre i conti della società rimangono in ordine, come hanno dimostrato anche i risultati al 30/09/2018.

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Titoli di Stato italiani: guardare oltre il recente sell-off

L’Italia è cresciuta oltre il potenziale, riprendendosi dopo la crisi finanziaria e quella europea. Tale crescita è stata guidata dalla domanda domestica, dato che il tasso di disoccupazione è sceso da oltre il 13% a circa il 10% di oggi, la fiducia dei consumatori è migliorata (inizialmente supportata dal calo dei prezzi del petrolio) e gli investimenti hanno iniziato a riprendersi.

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Obbligazioni paesi emergenti: quelle valuta forte sono scambiate con rendimenti più elevati rispetto a quelle in valuta locale

E’ difficile esagerare l’importanza dei risultati delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti per i mercati finanziari. E’ già evidente dal forte impulso a breve termine sulle azioni americane, nonostante alcune conseguenze un po’ meno positive nel lungo termine. Anche se per ora, dopo che sono arrivati i risultati delle elezioni, c'è un grande sollievo sui mercati dei capitali.

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