Piazza Affari, apertura pesante
Nei primi scambi l’indice Ftse Mib perde quasi il 3%. Chiusure in forte ribasso per le borse asiatiche
Avvio di seduta in rosso per la borsa milanese: l’indice Ftse Mib a pochi minuti dall’apertura degli scambi segna un ribasso del 2,5%, ma il primo valore segnato era meno 2,9%. A trainare il mercato al ribasso sono anche oggi le banche. Male in particolare Unicredit, Mps, Popolare Milano e Banco popolare. Ma viaggiano in rosso, a inizio giornata, anche Saipem, Ferrari, Tenaris e Fiat Chrysler.
Intanto le borse asiatiche questa mattina hanno registrato nuovi pesanti ribassi. Male soprattutto la la Borsa di Tokyo, dove l’indice Nikkei ha chiuso a meno 3,7%; in rosso anche Hong Kong, giù del 3,2%, mentre le borse cinesi “continentali”, Shanghai e Shenzhen hanno perso rispettivamente lo 0,8% e l’1,63%. Giù anche i listini di Corea (meno 2,55%), Australia (meno 1,26%) e India (meno 1,5%).
Secondo le opinioni degli operatori riportate da Reuters, dietro a questi crolli c’è probabilmente lo smobilizzo da parte di fondi sovrani, forzati a vendere per coprire le continue perdite di valore delle riserve petrolifere. I paesi del Medio Oriente con valute ancorate al dollaro stanno quasi certamente smobilizzando posizioni sulle maggiori blue chip asiatiche, a cominciare da Sony che ha ceduto l’8%.
Dopo che l’agenzia internazionale per l’energia ha detto che l’eccesso di offerta di petrolio potrebbe continuare almeno fino a fine anno, le quotazioni del greggio hanno toccato nuovi minimi.
Intanto il Fondo monetario internazionale ha espresso preoccupazioni sulla tenuta dell’economia globale.






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