Automotive 2026: i 5 ETF da tenere nel radar per cavalcare la nuova rivoluzione della mobilità

Flavio Siano - Guest Author - esperto finanza e automotive -

La trasformazione dell’industria automobilistica globale continua a rappresentare uno dei megatrend più interessanti per gli investitori. Elettrificazione, guida autonoma, software automotive, batterie di nuova generazione e digitalizzazione dei veicoli stanno ridefinendo un settore che vale migliaia di miliardi di dollari. Dopo anni di investimenti infrastrutturali e di forte competizione tra produttori tradizionali e nuovi player tecnologici, il 2026 si presenta come un anno cruciale per chi desidera esporsi alla mobilità del futuro attraverso strumenti efficienti e diversificati.

Gli Exchange Traded Fund (ETF) consentono di investire in interi ecosistemi industriali riducendo il rischio specifico legato alle singole aziende. In questo contesto, alcuni prodotti si distinguono per dimensioni, liquidità, composizione del portafoglio e capacità di intercettare i trend emergenti.

Ecco i cinque ETF automotive più interessanti del 2026 e perché piacciono agli investitori

1. iShares Electric Vehicles and Driving Technology UCITS ETF (IEVD)

Tra gli ETF più completi e conosciuti dedicati alla mobilità del futuro spicca l’iShares Electric Vehicles and Driving Technology UCITS ETF, identificato dal ticker IEVD.

Il fondo investe lungo l’intera catena del valore dei veicoli elettrici e delle tecnologie di guida avanzata. Non si limita infatti ai costruttori automobilistici, ma include produttori di batterie, semiconduttori, software automotive, componentistica elettronica e fornitori di infrastrutture per la ricarica.

Tra le principali partecipazioni figurano aziende leader nei semiconduttori, nella produzione di batterie e nell’elettronica avanzata, elementi sempre più strategici nella nuova economia dell’automobile.

Uno dei punti di forza di IEVD è l’elevata diversificazione geografica, che permette di beneficiare della crescita del settore sia negli Stati Uniti sia in Asia ed Europa. Per gli investitori che cercano un’esposizione ampia e ben bilanciata al tema della mobilità elettrica, rappresenta probabilmente la scelta più completa disponibile sul mercato europeo.

Punti di forza

  • Esposizione globale al settore EV.
  • Ampia diversificazione lungo la filiera.
  • Elevata liquidità.
  • Presenza di leader tecnologici e industriali.

2. Global X Autonomous & Electric Vehicles UCITS ETF (DRIV)

Il Global X Autonomous & Electric Vehicles UCITS ETF continua a essere uno dei riferimenti principali per chi desidera investire nella convergenza tra automotive e tecnologia.

L’ETF segue un approccio particolarmente innovativo, includendo società attive nella guida autonoma, nell’intelligenza artificiale applicata ai veicoli, nei sensori avanzati, nella robotica e nei sistemi di connettività.

A differenza di altri fondi focalizzati esclusivamente sui produttori di automobili elettriche, DRIV punta sull’intero ecosistema tecnologico che sta trasformando il concetto stesso di automobile.

La crescita della domanda di software automotive e di sistemi ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) potrebbe rappresentare uno dei principali motori di performance nei prossimi anni, rendendo questo ETF particolarmente interessante per gli investitori orientati all’innovazione.

Punti di forza

  • Forte esposizione ai trend della guida autonoma.
  • Presenza di aziende software e semiconduttori.
  • Approccio innovativo e orientato al lungo termine.

3. L&G Battery Value-Chain UCITS ETF (BATT)

Sebbene non sia un ETF automotive puro, il L&G Battery Value-Chain UCITS ETF rappresenta una componente fondamentale per qualsiasi strategia legata alla mobilità elettrica.

La batteria costituisce infatti il cuore tecnologico ed economico dei veicoli elettrici. Il fondo investe nelle società coinvolte nell’estrazione delle materie prime, nella raffinazione, nella produzione delle celle e nello sviluppo delle tecnologie di accumulo energetico.

Litio, nichel, cobalto e terre rare continuano a essere elementi strategici per l’intera industria automobilistica mondiale. L’aumento della domanda di energia immagazzinabile, alimentata sia dalle auto elettriche sia dai sistemi di storage energetico, potrebbe sostenere il settore per molti anni.

Per gli investitori che desiderano una scommessa indiretta ma estremamente rilevante sulla crescita dell’automotive elettrico, BATT rappresenta una scelta di primo livello.

Punti di forza

  • Esposizione alla filiera delle batterie.
  • Beneficia della crescita globale dei veicoli elettrici.
  • Diversificazione tra produttori e fornitori di materie prime.

4. VanEck Smart Mobility UCITS ETF (SMHY)

Il VanEck Smart Mobility UCITS ETF punta sulla trasformazione complessiva della mobilità globale.

Il concetto di “smart mobility” include infatti non soltanto le auto elettriche, ma anche i sistemi di trasporto intelligenti, la connettività dei veicoli, i servizi digitali e le infrastrutture tecnologiche che renderanno più efficiente il trasporto delle persone e delle merci.

L’ETF offre un’esposizione equilibrata tra costruttori automobilistici innovativi, aziende tecnologiche e fornitori di componenti strategici.

In uno scenario in cui il software sta diventando importante quanto il motore stesso, questo fondo permette di intercettare l’evoluzione dell’industria senza dipendere esclusivamente dalle vendite di automobili.

Punti di forza

  • Approccio diversificato alla mobilità del futuro.
  • Presenza di società tecnologiche ad alta crescita.
  • Riduzione della dipendenza dai singoli costruttori.

5. First Trust Nasdaq Clean Edge Smart Grid Infrastructure ETF (GRID)

L’ultimo ETF della selezione può sembrare una scelta insolita, ma rappresenta un tassello fondamentale per il futuro dell’automotive elettrico.

La diffusione dei veicoli elettrici richiede infatti una profonda modernizzazione delle reti elettriche e delle infrastrutture energetiche. Senza smart grid efficienti e reti di distribuzione avanzate, la transizione verso la mobilità elettrica rischia di rallentare.

GRID investe in aziende attive nelle infrastrutture energetiche intelligenti, nella gestione delle reti elettriche, nei sistemi di distribuzione e nelle tecnologie per l’efficienza energetica.

Si tratta di un investimento complementare che consente di beneficiare indirettamente della crescita del mercato EV attraverso la domanda crescente di energia e servizi di ricarica.

Punti di forza

  • Esposizione alle infrastrutture necessarie alla mobilità elettrica.
  • Trend strutturale di lungo periodo.
  • Diversificazione rispetto ai produttori automobilistici.

Conclusioni

La scelta dipende dall’obiettivo dell’investitore. Chi cerca un’esposizione completa e bilanciata al settore automotive del futuro può considerare IEVD come la soluzione più versatile. Gli investitori maggiormente orientati all’innovazione tecnologica potrebbero preferire DRIV, mentre chi punta sulla crescita della domanda di batterie può guardare a BATT.

Per una strategia più ampia legata alla mobilità intelligente, SMHY rappresenta una valida alternativa, mentre GRID offre un’interessante esposizione infrastrutturale che potrebbe beneficiare della diffusione dei veicoli elettrici nel prossimo decennio.

Il settore automotive sta attraversando una delle più grandi trasformazioni della sua storia. La combinazione di elettrificazione, digitalizzazione e automazione sta creando nuove opportunità di investimento che vanno ben oltre i tradizionali costruttori di automobili.

Gli ETF tematici rappresentano uno strumento efficace per partecipare a questa evoluzione riducendo il rischio derivante dalla scelta di singoli titoli. Tra le soluzioni disponibili nel 2026, IEVD emerge come uno dei fondi più completi per investire nella mobilità del futuro, ma l’integrazione con ETF specializzati in batterie, guida autonoma e infrastrutture può contribuire a costruire un portafoglio ancora più solido e diversificato.

Per gli investitori con un orizzonte di lungo termine, il tema automotive continua a rappresentare una delle aree più promettenti dell’intero panorama azionario globale.

Fonti:

Disclaimer: prima di investire è opportuno verificare costi, composizione del portafoglio, liquidità e coerenza dell’ETF con il proprio profilo di rischio e orizzonte temporale. Le informazioni contenute in questo articolo hanno esclusivamente finalità informative, educative e divulgative e non costituiscono in alcun modo una raccomandazione d’investimento, una consulenza finanziaria, fiscale o legale, né un’offerta o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di strumenti finanziari. Gli ETF citati sono stati selezionati sulla base di valutazioni giornalistiche relative al tema della mobilità, dell’automotive e dell’innovazione tecnologica e non rappresentano necessariamente gli investimenti più adatti a ogni investitore. Le performance passate non costituiscono una garanzia di risultati futuri. Il valore degli investimenti può aumentare o diminuire e gli investitori potrebbero non recuperare l’intero capitale investito. L’autore e l’editore non assumono alcuna responsabilità per eventuali decisioni di investimento prese sulla base delle informazioni contenute nel presente articolo, né per eventuali perdite finanziarie dirette o indirette derivanti dall’utilizzo dei contenuti pubblicati.

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Flavio Siano - Guest Author

Economist - Corporate Advisor - Lamiafinanza.it Guest Author

Accanto all’attività professionale, coltiva da sempre una forte passione per la scrittura, intesa come spazio di riflessione e approfondimento su temi di attualità. I suoi interessi – che spaziano dalla finanza classica alle criptovalute, dall’automobilismo allo sport – alimentano uno sguardo attento ai cambiamenti economici e industriali, con particolare attenzione al dialogo tra passato e futuro. Dopo un percorso di studi tra Italia e Stati Uniti e la Laurea Magistrale in Economia e Commercio, Flavio Siano costruisce un’esperienza professionale di oltre dieci anni nel settore finanziario. Il suo lavoro si sviluppa in contesti internazionali, tra multinazionali e realtà di medie dimensioni, dove si occupa di analisi finanziaria, controllo di gestione e strategie di business development in ambiti industriali eterogenei. Nel corso della sua carriera lavora per grandi gruppi come IBSA, STELLANTIS e CNH, maturando una visione concreta e trasversale del rapporto tra industria, finanza e innovazione.

Areas of Expertise: economia internazionale, finanza classica e alternativa, automotive
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