Giovani: cresce l’indebitamento degli under 26

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Secondo l’Osservatorio SiCollection, dal 2013 al 2018 il credito insoluto dei giovani tra i 18 e i 25 anni è aumentato di 26 volte

Sempre più giovani indebitati e per importi sempre più alti: è quanto emerge dall’Osservatorio del 2018 elaborato da SiCollection, una delle più importanti società in Italia nel settore del recupero del credito, finalizzato ad analizzare l’evoluzione degli affidi che ha gestito negli anni, specchio delle evoluzioni di mercato. I dati dimostrano infatti che nella fascia tra i 18 e i 25 anni l’aumento del credito insoluto è aumentato in modo continuo dal 2013 al 2018, passando da 1 milione di euro a oltre 26, con l’unica eccezione del 2015, che ha visto un leggero calo.

“Sebbene la classe di età delle persone maggiormente indebitate sia quella superiore ai 46 anni, con più di 326 milioni di euro, – dichiara Carlo Losco, Amministratore Delegato di SiCollection – aziende e banche dovrebbero prendere in considerazione il dato relativo ai più giovani, che sono i consumatori del futuro. La mancanza di educazione finanziaria, unita all’alto livello di disoccupazione giovanile, che in Italia supera il 32%, e alla difficoltà di ripagare i prestiti contratti per avviare una propria attività o per acquistare beni materiali, sono elementi da non sottovalutare per l’influenza che potrebbero avere sulle tendenze dei prossimi anni”.

Dai dati dell’Osservatorio di SiCollection emerge anche che il 61% delle pratiche di recupero gestite in tutta Italia nel 2018 sono riconducibili ad aziende del settore Banking e Finance mentre il 39% ad aziende dei settori Corporate e Utilities. Il controvalore totale nel 2018 è pari a circa un miliardo di euro di crediti insoluti: un dato rilevante, considerando poi che il 68% delle imprese in Italia ancora non si rivolge a società di recupero credito (fonte: PwC).

Inoltre, la quota d’indebitamento in capo a nazionalità estere in Italia è aumentata considerevolmente negli ultimi anni: tra il 2013 e il 2018 il valore del debito dei cittadini di nazionalità estera è passato da 53 a 447 milioni di euro, raggiungendo quasi la quota in capo a cittadini italiani (che nel 2018 è stata pari a €458 milioni). Sul totale (italiani + esteri) la quota estera rappresenta, al 2018, il 49%, quando nel 2013 era appena il 13% e nel 2017 il 24%.

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