A Santa Margherita Ligure la mostra “Wild Waste” di Raul Orvieto

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La mostra “Wild Waste” di Raul Orvieto, artista wildlife di fama internazionale e Signature member della Society of Animal Artists americana, è visitabile gratuitamente fino al 20 maggio presso il Best Western Hotel Regina Elena di Santa Margherita Ligure.

Si tratta di sette opere plasmate con plastiche recuperate e materiali di scarto che denunciano la fragilità degli ecosistemi, trasformando il rifiuto in un grido di speranza per il pianeta.
Il corpus di lavori approda in Liguria forte delle collaborazioni con la Delegazione italiana della Commissione Europea e la Fondazione Prince Albert II di Monaco, dopo essere stato protagonista al Blue Economy and Finance Forum 2025 in occasione della Conferenza Mondiale sugli Oceani di Nizza.

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Il Best Western Hotel Regina Elena di Santa Margherita Ligure – parte del network BWH Hotels, il più grande Gruppo alberghiero in Italia – si trasforma in un osservatorio privilegiato sulla salute dei nostri mari. L’hotel ospita, dal 20 aprile al 20 maggio, “Wild Waste”, la mostra personale di Raul Orvieto, artista wildlife di fama internazionale e Signature member della Society of Animal Artists americana, che mette in scena lo scontro tra la bellezza della fauna marina e l’invasione silenziosa delle plastiche. “Siamo orgogliosi di ospitare un progetto di così alto valore artistico e sociale – affermano Piergiorgio Ciana e Lorna Galli, proprietari del Best Western Hotel Regina Elena – Come parte del network BWH Hotels, siamo da sempre attenti alla valorizzazione del territorio che ci circonda. Accogliere le opere di Raul Orvieto non significa solo offrire cultura, ma farsi promotori attivi di un messaggio di sostenibilità imprescindibile per il futuro del turismo e della nostra comunità”.

Le profondità marine

L’allestimento scenografico, concepito come un’immersione suggestiva nelle profondità marine, accoglie sette opere di straordinario rilievo che segnano le tappe fondamentali della carriera internazionale dell’artista. Opere che approdano in Liguria dopo le importanti collaborazioni internazionali con la Delegazione italiana della Commissione Europea e la Fondazione Prince Albert II di Monaco. La selezione attuale vanta inoltre un legame diretto con i più recenti dibattiti globali sulla tutela ambientale: molti dei pezzi in esposizione sono stati protagonisti della mini-personale presentata al Blue Economy and Finance Forum di Monaco 2025, evento di rilievo svoltosi in occasione della Conferenza Mondiale sugli Oceani di Nizza.

Una raffinata trappola visiva

In questo scenario, Orvieto traduce la sua eccellenza tecnica in un “artivismo” di estrema urgenza. Il cuore pulsante della mostra risiede in una raffinata trappola visiva: lo spettatore viene inizialmente sedotto dall’armonia delle forme e dalla brillantezza dei colori di opere celebri come Triple R e Almost Blue (già finalisti alle edizioni 2021 e 2022 del David Shepherd Wildlife Artist of the Year), per poi scoprire, in un secondo momento, la cruda realtà della materia. Le creature marine sono infatti modellate con plastiche recuperate sulle spiagge, una scelta che trasforma lo stupore in consapevolezza, costringendo chi osserva a un confronto ravvicinato e onesto con lo stato di salute dei nostri oceani. Accanto alle plastiche, la materia si fa più densa e ancestrale in due pezzi chiave: Resilience, una scultura in legno e lamiera arrugginita (già esposta a Monaco) che ritrae lo squalo come un guerriero martoriato da battaglie millenarie; FRAGILE, un’opera inedita che sfida l’immaginario collettivo. Uno squalo di scogliera a grandezza naturale costruito in cartone di recupero: attraverso l’uso dei timbri tipici degli imballaggi, Orvieto ribalta la percezione “hollywoodiana” del predatore, svelandone l’estrema vulnerabilità biologica e l’importanza vitale per l’equilibrio degli oceani. “Con Wild Waste ho voluto creare un corto circuito visivo – dichiara Raul Orvieto – Le creature che plasmo sono messaggeri che portano addosso il peso del nostro impatto ambientale. Trasformare lo scarto in un grido di aiuto significa sperare che chi osserva possa sentire la stessa urgenza che provo io nel voler proteggere l’immenso patrimonio dei nostri mari. Con questa mostra l’arte smette di essere solo contemplazione per diventare uno stimolo attivo al cambiamento”.

Il patrocinio del Comune di Santa Margherita Ligure

L’esposizione è stata patrocinata e co-organizzata dal Comune di Santa Margherita Ligure, rientrando nelle attività finalizzate all’ottenimento e al mantenimento della Bandiera Blu: “Siamo orgogliosi di aver portato a Santa Margherita Ligure, nell’ambito delle politiche a supporto della Bandiera Blu, la personale di un artista che mette la propria creatività al servizio della sensibilità ambientale. Il tema dell’inquinamento selvaggio da spazzatura, da cui il titolo dell’esposizione ‘Wild Waste’, è uno dei grandi drammi della nostra epoca, un problema che non viene ancora affrontato a livello globale con la giusta determinazione e con gli strumenti più appropriati. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a Piergiorgio Ciana e Lorna Galli per la loro disponibilità e la grande sensibilità dimostrata, nonché al Best Western Hotel Regina Elena per la preziosa collaborazione nella realizzazione di questa iniziativa”, ha dichiarato Fabiola Brunetti, Vice-Sindaco con delega alle politiche ambientali.

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