Dollaro: l’effetto “Trump trade” perde slancio

Ricardo Evangelista, Senior Analyst di ActivTrades -

L’indice del dollaro è stabile all’inizio della sessione europea e fatica a recuperare le perdite della sessione precedente. Il biglietto verde è ora quasi il 2% al di sotto del picco dell’anno di metà gennaio. Il cosiddetto “Trump trade”, che ha dominato il sentiment del mercato dalle elezioni presidenziali di novembre, sembra aver perso slancio, almeno per ora. Gli investitori non sono più concentrati sul potenziale impatto dei dazi sui prezzi al consumo, che potrebbe far salire l’inflazione e indurre la Federal Reserve ad assumere un atteggiamento più aggressivo – uno scenario che di solito sostiene la forza del dollaro. Al contrario, le preoccupazioni per l’impatto del protezionismo sulla crescita economica hanno guadagnato terreno, indicando la possibilità di una crescita più lenta e di una Fed più accomodante, che a sua volta pesa sul dollaro.

 

 

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
NEWS
Ticket sanitari, visite ed esami. Nuove tariffe dal 21 settembre: chi paga di più e chi di meno
di Carolina Bergamaschi 18 set
#2
NEWS
TFR, dal 2027 cambia la tassazione: chi paga di più e come evitarlo
di Carolina Bergamaschi 14 set
#3
NEWS
Bonus casa, cosa conviene pagare entro il 2026 e quali regole cambieranno nel 2027
di Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it 18 set
#4
LMF PREVIDENZA
Pensioni di reversibilità, nel 2027 cambiano gli importi: a chi spetta l’aumento. Nuove soglie
di Carolina Bergamaschi 15 set
#5
NEWS
Ruben Sbaffoni – “Virgolettato Assicurativo” presentazione della nuova rubrica dedicata al mondo assicurativo
di Ruben Sbaffoni 18 set
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch
Fact Checked & Editorial Guidelines
Reviewed by: Subject Matter Experts