IMU 2026: come ottenere la riduzione del 25% con il canone concordato

Affittare un immobile con un contratto a canone concordato consente di beneficiare di una significativa agevolazione fiscale sull’IMU per il 2026. Tuttavia, per accedere allo sconto è necessario rispettare con attenzione specifici requisiti normativi e adempimenti amministrativi.
Cos’è l’IMU e quando si applica
L’IMU (Imposta Municipale Propria) è dovuta dai proprietari di immobili, con esclusione dell’abitazione principale (salvo alcune categorie catastali di lusso). Per gli immobili diversi dalla prima casa, il legislatore ha introdotto nel tempo misure volte a incentivare la locazione regolare, tra cui la riduzione dell’imposta in presenza di contratti a canone concordato.
In base alla Legge n. 431/1998, per gli immobili locati con questa tipologia contrattuale è prevista una riduzione del 25% dell’IMU dovuta. Ciò significa che il contribuente è tenuto a versare il 75% dell’imposta calcolata secondo l’aliquota stabilita dal comune.
Esempio pratico:
se l’IMU annua dovuta è pari a 1.000 euro, con il canone concordato l’importo da versare si riduce a 750 euro.
Le scadenze per il pagamento restano invariate:
- 16 giugno 2026 per l’acconto, calcolato sulle aliquote dell’anno precedente;
- 16 dicembre 2026 per il saldo, sulla base delle aliquote aggiornate.
Il canone concordato: caratteristiche e vantaggi
Il contratto a canone concordato è uno strumento introdotto per calmierare i prezzi degli affitti nelle aree ad alta tensione abitativa. A differenza del contratto libero, il canone non è determinato liberamente dalle parti, ma deve rientrare nei limiti stabiliti dagli accordi territoriali definiti a livello locale tra comuni e organizzazioni di categoria.
A fronte di questo vincolo, il proprietario beneficia di diverse agevolazioni fiscali, tra cui:
- riduzione del 25% dell’IMU;
- possibilità di applicare la cedolare secca con aliquota agevolata al 10%;
- esenzione dall’imposta di registro e di bollo, in caso di opzione per la cedolare.
Requisiti per accedere all’agevolazione
Per usufruire dello sconto IMU è necessario che il contratto:
- sia conforme agli accordi territoriali vigenti nel comune in cui è situato l’immobile;
- sia eventualmente corredato da un’attestazione di conformità rilasciata da un’organizzazione di categoria, qualora non stipulato con assistenza diretta;
- venga registrato presso l’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla sottoscrizione.
Il rispetto di tali condizioni è essenziale per il riconoscimento dei benefici fiscali.
Obblighi dichiarativi e ruolo dei comuni
Sul piano degli adempimenti dichiarativi, la normativa ha subito modifiche nel tempo. Sebbene in passato fosse previsto un esonero dalla dichiarazione IMU, l’attuale quadro normativo non è del tutto univoco.
In molti casi, i regolamenti comunali richiedono comunque:
- la presentazione della dichiarazione IMU;
- oppure una comunicazione specifica attestante la stipula del contratto a canone concordato.
Per questo motivo, è fondamentale verificare le disposizioni adottate dal proprio comune. In via prudenziale, è consigliabile adempiere agli obblighi informativi richiesti, al fine di evitare contestazioni o la perdita dell’agevolazione.
Rilevanza della prassi locale: un esempio
Alcuni comuni prevedono procedure particolarmente rigorose. Ad esempio, regolamenti locali come quello del Comune di Genova richiedono, oltre alla registrazione del contratto, anche la trasmissione di copia dello stesso entro termini precisi.
La mancata osservanza di tali obblighi può comportare l’applicazione dell’aliquota ordinaria, come confermato anche dalla giurisprudenza. Questo evidenzia l’importanza di attenersi non solo alla normativa nazionale, ma anche alle disposizioni locali.
Il canone concordato rappresenta una soluzione vantaggiosa sia per gli inquilini, che possono accedere a canoni più contenuti, sia per i proprietari, che beneficiano di rilevanti agevolazioni fiscali, tra cui la riduzione dell’IMU.
Tuttavia, l’effettivo accesso a tali benefici richiede un’attenta osservanza delle regole, sia a livello nazionale sia comunale. Una gestione accurata degli adempimenti consente di evitare sanzioni e di sfruttare appieno le opportunità offerte dalla normativa vigente.






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