Man Group: Cinque fattori dietro la frammentazione dei mercati globali e cosa significa per gli investitori

Kristina Hooper, Chief Market Strategist Man Group -

Dopo decenni di integrazione, le tensioni geopolitiche e i cambiamenti nella catena di approvvigionamento minacciano di vanificare la convergenza finanziaria. Ecco alcune riflessioni sui fattori chiave che guidano questo cambiamento e come gli investitori possono affrontarlo:

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#1 La nuova economia della Guerra Fredda

Quando la Russia è stata espulsa dalla rete di pagamenti SWIFT a seguito dell’invasione dell’Ucraina ha dimostrato come la stessa infrastruttura finanziaria possa essere utilizzata come arma nella competizione geopolitica. Le implicazioni di questo fatto vanno ben oltre il commercio bilaterale. L’iniziativa cinese “Belt and Road” crea sfere economiche alternative in cui Pechino si allinea sempre più con i paesi partner, mentre i paesi occidentali rafforzano l’integrazione tra gli alleati democratici. In questo contesto, i paesi potrebbero essere costretti a scegliere da che parte stare. Il risultato potrebbe essere mercati che riflettono l’allineamento geopolitico piuttosto che i fondamentali economici.

#2 L’ascesa dei blocchi regionali

La strategia dei dazi degli Stati Uniti si discosta dalle norme moderne. Elude il concetto di vantaggio comparativo e l’importanza delle relazioni diplomatiche e non concede alcun trattamento preferenziale agli alleati, concentrandosi invece sui deficit commerciali e su alcune questioni non legate al commercio. Questo potrebbe incoraggiare i paesi a ripensare le alleanze commerciali, rimodellando silenziosamente il commercio globale e le relazioni di mercato.

#3 Dal friendshoring al reshoring

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Forse la forza a lungo termine più profonda che sta rimodellando le correlazioni di mercato è la ristrutturazione delle catene di approvvigionamento globali. Oggi, le aziende statunitensi stanno investendo miliardi nelle capacità produttive locali. Quando le interruzioni della produzione asiatica non si ripercuotono più a cascata sulle catene di approvvigionamento globali perché la produzione è stata localizzata, gli shock economici diventano più localizzati. Gli standard tecnologici si stanno frammentando lungo linee simili. La concorrenza tra le reti 5G cinesi e le alternative occidentali, lo sviluppo di architetture parallele di semiconduttori e l’emergere di ecosistemi distinti di intelligenza artificiale creano tecnologie con interoperabilità limitata.

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#4 Quando le banche centrali vanno per conto loro

L’era della politica monetaria coordinata che ha caratterizzato la ripresa post-2008 sta volgendo al termine. Mentre l’era della crisi enfatizzava il coordinamento, l’attuale contesto privilegia gli obiettivi nazionali. Con la divergenza delle dinamiche inflazionistiche e delle traiettorie di crescita, anche la politica monetaria divergerà e, con essa, le correlazioni che hanno caratterizzato la costruzione dei portafogli moderni. La politica monetaria unica della Cina crea ulteriore complessità.

#5 Il grande peso del debito

Forum Retail 2026, Milano, SuperStudio Piu, 11-12 novembre 2026

Alcuni paesi, come Giappone, Regno Unito, Francia e Stati Uniti, hanno livelli di debito elevati e deficit in aumento. Un debito pubblico significativo ha bisogno di acquirenti, aumentando il rischio di “bond vigilantism” (quando gli investitori vendono obbligazioni in risposta alla politica inflazionistica del governo, facendo aumentare i rendimenti). Le preoccupazioni sulla sostenibilità fiscale potrebbero diffondersi ad altri paesi con difficoltà di bilancio simili. Potremmo assistere a un “ring-fencing” dei titoli sovrani dei paesi fortemente indebitati. I paesi con un debito più elevato sarebbero probabilmente svantaggiati in termini di flessibilità fiscale. Questo potrebbe comportare costi di servizio del debito più elevati per le economie fortemente indebitate e una crescita economica più debole. Non possiamo inoltre trascurare il fatto che rendimenti più elevati potrebbero a loro volta esercitare una pressione al ribasso significativa sul mercato azionario di un paese. Potrebbe esserci una differenziazione significativa nei movimenti dei prezzi degli asset a seconda del livello di indebitamento di un paese.

Cosa possono fare gli investitori?

Le tradizionali strategie di diversificazione che presuppongono l’integrazione dei mercati globali potrebbero diventare meno efficaci man mano che i singoli blocchi regionali sviluppano modelli di correlazione distinti. I gestori di portafoglio potrebbero dover pensare meno alle classi di attività e più all’esposizione geopolitica.

Questo cambiamento crea opportunità per i gestori attivi in grado di orientarsi in questo nuovo panorama. Poiché le correlazioni diventano più dipendenti dall’allineamento geopolitico che dai fondamentali economici, il potenziale di generazione di alfa attraverso l’allocazione geografica e settoriale potrebbe aumentare in modo significativo.

Potremmo passare dalla necessità di diversificare tra settori e classi di attività alla diversificazione tra blocchi geopolitici, tra gli altri criteri. Questo richiede un approccio fondamentalmente diverso al rischio e al rendimento.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

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