Assegno sociale 2027, quanto potrebbe aumentare l’importo e perché servirà un mese in più per ottenerlo
Il 2027 porterà due novità per chi conta sull’assegno sociale, la prestazione dell’INPS riservata agli anziani con redditi bassi o nulli: un importo più alto, grazie alla rivalutazione legata all’inflazione, e un requisito anagrafico più lontano di un mese. Oggi l’assegno vale 546,24 euro al mese per tredici mensilità, cioè 7.101,12 euro l’anno, e spetta dai 67 anni. Dal 1° gennaio servirà invece aver compiuto 67 anni e un mese.

Cosa dicono gli ultimi dati
L’adeguamento di gennaio dipende dall’andamento dei prezzi nel 2026. Secondo la stima preliminare diffusa dall’Istat il 30 settembre, a settembre l’inflazione è balzata al 4,2% su base annua e quella acquisita per l’intero anno ha raggiunto il 3,1%. Come abbiamo spiegato analizzando quanto potrebbero aumentare le pensioni da gennaio, è il valore che oggi si avvicina di più alla percentuale che verrà applicata. Il dato definitivo di settembre sarà pubblicato dall’Istat il 16 ottobre.
Come funziona la rivalutazione
Per questa prestazione il meccanismo è lineare. L’assegno rientra tra gli importi più bassi, quelli che recuperano per intero l’aumento del costo della vita, e la percentuale si calcola sull’indice dei prezzi per le famiglie di operai e impiegati. A metà novembre un decreto del ministero dell’Economia fisserà il tasso provvisorio, poi l’INPS diffonderà con una circolare le cifre aggiornate. Insieme all’assegno crescono anche le soglie di reddito che danno diritto al sostegno, oggi pari a 7.101,12 euro per chi vive solo e a 14.202,24 euro per le persone sposate.
Quanto potrebbe aumentare l’assegno
Ipotizzando una rivalutazione del 3,1%, pari all’inflazione acquisita stimata dall’Istat, l’importo pieno salirebbe da 546,24 a circa 563,17 euro al mese, quasi 17 euro in più, per un totale annuo di circa 7.321 euro. Chi percepisce la prestazione in misura ridotta perché dispone di qualche entrata vedrebbe un incremento analogo: con un reddito personale di 3.000 euro l’anno, la quota mensile passerebbe da 315,47 a circa 332,40 euro. Per i coniugati il limite di reddito si porterebbe intorno ai 14.642 euro. Si tratta di simulazioni indicative, destinate a cambiare se i prezzi degli ultimi mesi dell’anno si discosteranno dalla dinamica registrata finora.
Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.
Quando arrivano l’aumento e il nuovo requisito
Le cifre rivalutate saranno in pagamento con la rata di gennaio 2027, insieme alle pensioni. Nello stesso mese scatterà l’innalzamento dell’età legato alla speranza di vita, che l’INPS ha già recepito per vecchiaia e anticipata: chi compie 67 anni nel 2027 dovrà attendere un mese in più prima di presentare la domanda, e dal 2028 la soglia è destinata a salire a 67 anni e 3 mesi. La Lega ha chiesto di bloccare lo scatto con la prossima manovra, ma per ora non c’è alcuna decisione. Conviene comunque muoversi per tempo, perché l’assegno decorre dal primo giorno del mese successivo alla richiesta e ogni ritardo si traduce in mensilità perse.
Le notizie più lette su LaMiaFinanza











VIDEO INTERVISTE
Motori
REAL ESTATE
LMF crypto
LMF food
LMF private markets
LMF arte
Legal
LMF green