Indicatori che ingannano

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Considerati i rischi che i dati economici in tempo reale evidenziano per il quadro fondamentale, è possibile che i settori a spread, come ad esempio le obbligazioni societarie Investment Grade, subiscano un’inversione di tendenza nonostante il forte supporto tecnico?

Fondamentali

Sulla carta, i fondamentali sembrano migliorare. A livello globale vi è stata una ripresa degli indici dei responsabili degli acquisti, sia nel settore dei servizi sia in quello manifatturiero, e le vendite al dettaglio sono tornate a crescere in Europa e negli Stati Uniti. Inoltre, i segnali di un miglioramento del mercato del lavoro sono tangibili: i dati statunitensi sulla disoccupazione temporanea hanno recuperato metà del terreno perso dall’inizio della recessione. Tuttavia, poiché Covid-19 pone rischi immediati per le economie, gli indicatori economici tradizionali sono meno affidabili rispetto al passato. I dati in tempo reale tracciano un quadro più preoccupante della situazione attuale, soprattutto negli Stati Uniti. Mentre cresce sensibilmente il numero dei contagi in stati chiave quali Texas, Florida e California, i dati sulla mobilità sembrano segnare il passo. Inoltre, secondo gli ultimi dati diffusi dalle società che tracciano gli acquisti eseguiti con carte di credito, la spesa al consumo si è stabilizzata. Questi dati infondono una qualche incertezza nei mercati circa l’andamento della pandemia. Ma saranno sufficienti a mettere a repentaglio il rally quasi ininterrotto degli attivi più rischiosi osservato nell’ultimo trimestre?

Valutazioni quantitative

I mercati sembrano scrollarsi di dosso i timori di una nuova ondata di contagi, anche se nelle ultime settimane la ripresa ha rallentato il passo. Gli spread delle obbligazioni Investment Grade hanno continuato a registrare una dinamica positiva, riducendosi a luglio di 7 punti base (pb), a 149 pb. Questa contrazione consente un recupero degli spread dell’80% rispetto ai massimi registrati e, come evidenziato nelle precedenti settimane, è probabilmente funzione del continuo supporto tecnico fornito al mercato. Non è detto che questa tendenza possa essere facilmente invertita ed è probabile che gli investitori a caccia di rendimento approfitteranno immediatamente di qualsiasi misura di sostegno al mercato dovuta all’incertezza sull’andamento della pandemia. Pensiamo che gli spread potrebbero continuare a ridursi nei prossimi sei-dodici mesi, disponendo ancora di un margine di 52 pb prima di raggiungere i minimi del 22 gennaio (dati al 7 luglio).

Fattori tecnici

Le misure di liquidità adottate dalle Banche Centrali continuano a sostenere i mercati del credito, soprattutto in Europa dove da inizio anno gli acquisti complessivi di obbligazioni societarie da parte della Banca Centrale Europea hanno raggiunto EUR 46 miliardi, ossia un terzo di tutte le emissioni europee idonee. Anche l’andamento dell’offerta è positivo in quanto si prevede che nella seconda metà dell’anno le emissioni primarie europee e statunitensi si ridurranno in misura significativa. Negli Stati Uniti la domanda viene sostenuta non solo dagli acquisti della Federal Reserve, ma anche da compratori esteri attratti dalle obbligazioni Investment Grade statunitensi che offrono rendimenti coperti relativamente appetibili data l’eliminazione dei differenziali dei tassi d’interesse. I flussi hanno continuato a essere intensi raggiungendo, nella settimana terminata il 3 luglio, sottoscrizioni per USD 11 miliardi nei fondi statunitensi ad alto rating. Con fattori tecnici così solidi, e in assenza di segnali di una possibile inversione di tendenza, un forte ridimensionamento sembra improbabile nel breve termine.

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Cosa significa per gli investitori obbligazionari?

Oltre che dagli indicatori economici tradizionali, le prospettive di crescita dipenderanno dal monitoraggio in tempo reale dei dati sulla mobilità e la spesa (e del numero di casi di Covid-19). Allo stato attuale sembra esservi una divergenza tra gli indicatori tradizionali e i dati ad alta frequenza, il che segnala che la ripresa globale potrebbe correre rischi nell’immediato. Ciò detto, il quadro tecnico e l’impegno da parte delle Banche Centrali continuano a essere solidi, soprattutto in segmenti quale quello delle obbligazioni societarie Investment Grade. Nonostante abbiano già recuperato in misura significativa, gli spread dovrebbero continuare a beneficiare della dinamica tra domanda e offerta, mentre la continua ricerca di rendimento potrebbe indurre gli investitori a considerare ogni misura di sostegno al mercato un’opportunità di acquisto.

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