“Pedaggio non pagato”, come funziona la nuova truffa su whatsapp
Un messaggio urgente su WhatsApp che segnala un presunto mancato pagamento del pedaggio autostradale e invita a saldare immediatamente il debito. È questa la nuova truffa online segnalata dalla Polizia Postale, che mette in guardia i cittadini dal rischio concreto di vedersi svuotare il conto corrente.

I cybercriminali sfruttano il nome e il logo di Autostrade per l’Italia per rendere la comunicazione credibile. La tecnica utilizzata è quella dello “smishing”, una variante del phishing che avviene tramite SMS o app di messaggistica.
Come funziona la truffa
La vittima riceve un messaggio che segnala un presunto pedaggio non pagato e invita a regolarizzare la posizione cliccando su un link. Il testo, spesso scritto in un italiano corretto e con tono professionale, rende l’inganno difficile da individuare a una prima lettura.
Una volta cliccato il collegamento, l’utente viene reindirizzato a un sito clone, costruito per apparire identico a quello ufficiale di Autostrade. Qui vengono richiesti dati sensibili, come numeri di carte di credito, password o credenziali bancarie, che finiscono direttamente nelle mani dei truffatori.
Come riconoscere il raggiro
I messaggi provengono spesso da numeri sconosciuti con prefissi internazionali, in particolare +1, riconducibili a Stati Uniti o Canada. Inoltre, il link contenuto nel testo non corrisponde al dominio ufficiale e può presentare anomalie o errori.
Gli esperti ricordano che Autostrade per l’Italia non invia richieste di pagamento tramite WhatsApp da numeri privati.
Le raccomandazioni
La regola principale è non cliccare sui link contenuti in messaggi sospetti e verificare sempre attraverso i canali ufficiali. La Polizia Postale consiglia di non rispondere, bloccare il numero del mittente, cancellare la chat e segnalare l’accaduto alle autorità.
Cosa fare se si è caduti nella truffa
Chi ha già inserito i propri dati deve intervenire immediatamente: contattare la banca per bloccare carte e conti, controllare eventuali movimenti sospetti, modificare tutte le password e presentare denuncia alle forze dell’ordine.




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