Bmo: il fondo sui mercati emergenti diventa sostenibile
Gli investimenti saranno effettuati in base a criteri ambientali, sociali e di governance
Bmo Global Asset Management, società di gestione internazionale con origini canadesi, lancia un fondo sostenibile. Il prodotto, destinato agli investitori europei, nasce dal re-branding del Bmo Responsible Global Emerging Markets Equity, al quale viene ora applicato un filtro per introdurre, nella selezione degli investimenti, i fattori ambientali, sociali e di governance aziendale.
Gestito da Lgm Investments, società del gruppo Bmo specializzata nei mercati azionari emergenti, il fondo si focalizzerà in particoalre su società impegnate su sei temi:
– infrastrutture per lo sviluppo (trasporti, elettricità, acqua, immobliare…);
– finanziare il futuro (servizi finanziari per economie prive di accesso a servizi bancari e mercati del credito adeguati);
– emersione del consumatore a basso reddito;
– capitale umano (servizi sociali come istruzione e sanità);
– accesso a nuove tecnologie che favoriscano uno sviluppo sostenibile;
– energia per la crescita.
Il fondo, spiega Bmo, investe esclusivamente in società che rispettano alcuni standard di governance e di sostenibilità: per esempio, la composizione equilibrata e l’indipendenza del Cda, la trasparenza, la protezione dei diritti degli azionisti. Escluse le società che adottano pratiche industriali e commerciali non sostenibili, come inquinamento ambientale, mancato rispetto dei diritti umani e del diritto del lavoro, corruzione, mancato rispetto degli azionisti di minoranza.
Bmo Global Asset Management ha una lunga tradizione nell’investimento responsabile: il primo portafoglio di titoli selezionati in funzione di criteri etici risale infatti al 1984.





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