Intelligenza artificiale, quasi metà delle aziende la sfruttano meno del 10%

-

La pandemia ha accelerato i trend già in atto sul fronte digitale, favorendo le aziende digitalmente pronte, quelle cioè che sono riuscite a cogliere nuove opportunità. Tuttavia, il boom di digitalizzazione ed intelligenza artificiale, l’esplosione dei Big Data, la crescita esponenziale dei sensori e dell’IOT, la personalizzazione della customer experience dettata dal marketing di nuova generazione stanno portando un’attenzione nuova e rinnovata sul tema dei Dati.

L'impresa potenziata - evento Datamoney 25 novembre 2026, iscriviti, ingresso gratuito + 2 biglietti concerto in regalo

Stiamo assistendo a un incremento significativo dell’attività proprio nell’industria dei dati e del machine learning: il numero di aziende che negli ultimi sei anni ha inserito nell’organigramma figure di Chief Digital Officer e di Chief Analytics Officer si è più che quintuplicato, arrivando oggi a quota 63%. Anche l’intelligenza artificiale ha subito un balzo, con il 60% degli intervistati che, tra il 2018 e il 2021, ha adottato almeno uno dei modelli legati a questo tipo di tecnologia.

Finora sono stati implementati soprattutto use case per i clienti (insight, targeting, servizio, ecc.), operativi (per esempio, automazione del flusso di lavoro, modelli di prezzo, previsione della domanda) e per standard intersettoriali (ad esempio, gestione IT, pianificazione finanziaria) o specifici per settore (ad esempio, diagnosi automatizzata nel settore sanitario; utilizzo delle risorse e pianificazione a lungo termine nel settore industriale). Questo trend, tuttavia, è ancora agli inizi, con un potenziale incredibile: il 40% delle aziende che usano l’intelligenza artificiale, lo fanno per meno del 10% delle sue applicazioni (per un valore di circa 300 milioni di euro). Arrivare al 90% di potenziale vorrebbe dire toccare quota 3 miliardi di euro.

“Costo, facilità di integrazione e time to market sono i primi tre criteri a cui le aziende guardano, quando decidono di adottare modelli di intelligenza artificiale o di machine learning. Spesso, però, questi criteri sono limitanti e – data soprattutto la difficoltà di calcolo e l’incertezza rispetto al ritorno sugli investimenti – molte aziende evitano o limitano gli investimenti in questi modelli, non sfruttando le grandi opportunità che esistono in questo momento sul mercato”, commenta Emanuele Veratti, Partner e Digital Practice Leader di Bain & Company.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza
Paolo Borzacchiello, Usa il cervello, mercoledì 11 novembre 2026 ore 20.30 a Lugano: acquista il biglietto su biglietteria.ch

Questi ostacoli sono quelli che frenano poi l’adozione dei modelli di intelligenza artificiale: solo il 25% dei progetti di questo tipo raggiungono gli obiettivi prefissati, e solo un terzo delle iniziative AI-driven riesce a raggiungere la scala prevista.

“I dati rappresentano un nuovo imperativo per le imprese e l’Intelligenza Artificiale un game changer che trasformerà la nostra società e il futuro dell’economia globale. Definire obiettivi chiari e misurabili, pianificare progetti strategici di lungo periodo, ma che sappiano generare benefici tangibili di breve, evitare duplicazioni con le legacy tecnologiche esistenti, garantire un modello operativo di governance e responsabilità per la gestione dei dati, senza dimenticare privacy e sicurezza: questi sono gli elementi chiave per progettare soluzioni vincenti in ambito di Intelligenza Artificiale. Senza dimenticare la dimensione più importante, quella che riguarda il fattore umano: la formazione di profili analitici adeguati e una cultura in tema di advanced analytics che pervada tutte le funzioni aziendali”, aggiunge Vittorio Bonori, AAG EMEA Expert Partner di Bain & Company.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Pensione a 64 anni con 36 di contributi, cosa c’è davvero nella manovra: chi può uscire e quando si saprà
di Caterina Chiarelli • 3 nov
#2
LMF PREVIDENZA
Pensioni 2027, la manovra cambia la rivalutazione: quanto aumenteranno gli assegni da gennaio fascia per fascia
di Caterina Chiarelli • 2 nov
#3
NEWS
Carta dedicata a te 2026, da domani i 500 euro: dove usarla, lo sconto del 15% e cosa fare entro il 16 dicembre
di Caterina Chiarelli • 3 nov
#4
LMF PREVIDENZA
Pensioni, nel 2027 milioni di pensionati perderanno fino a 1300 euro all’anno con la rivalutazione
di Carolina Bergamaschi • 4 nov
#5
NEWS
Ryanair, bagaglio a mano e check-in: dal 10 novembre cambiano le regole. Tutto quello che c’è da sapere
di Carolina Bergamaschi • 3 nov
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch