Fed, occhi a CPI questa settimana, improbabile un taglio di mezzo punto

Stephanie de Torquat, chief economist, Axiom Alternative Investments -

Gli ultimi dati sul mercato del lavoro suggeriscono che un taglio dei tassi nella prossima riunione della Fed è ormai cosa fatta. L’unica incertezza, se ce n’è, riguarda il tono dei commenti. Tuttavia, i dati sul CPI Usa di questa settimana saranno importanti per determinare il ritmo dei tagli futuri e la probabilità di interventi più consistenti di 50 punti base.

L'impresa potenziata - evento Datamoney 25 novembre 2026, iscriviti, ingresso gratuito

Rimaniamo un po’ cauti sui dati del mercato del lavoro negli Stati Uniti perché non siamo sicuri che gli effetti dei cambiamenti nella politica sull’immigrazione siano pienamente riflessi nelle prospettive economiche e che il nuovo dato “di pareggio” dei non farm payroll per il mercato del lavoro sia ben stimato o compreso.

In ogni caso, un taglio più consistente di 50 punti base nella prossima riunione sembra molto improbabile. I numerosi membri del FOMC che continuano a nutrire preoccupazioni circa la persistenza dell’inflazione e che erano inclini ad attendere ulteriori dati prima di procedere a un taglio potrebbero potenzialmente sostenere una mossa prudente di 25 punti base, ma molto probabilmente si opporrebbero a un intervento più ampio in questa fase. Un altro rapporto sull’occupazione molto debole potrebbe potenzialmente mettere sul tavolo un taglio consistente, ma per ora riteniamo più probabile una serie di tagli consecutivi di un quarto di punto percentuale.

Guardando oltre settembre, la storia e la consueta strategia della Fed fanno pensare a diversi ulteriori tagli tra la fine del 2025 e il 2026, con l’obiettivo di riportare i tassi a un intervallo più neutro compreso tra il 2,5% e il 3,5%, ipotizzando che il mercato del lavoro continui a raffreddarsi e che l’inflazione determinata dai dazi si riveli uno shock temporaneo e una tantum. Questo scenario è stato sposato dagli operatori di mercato, che attualmente prevedono poco più di due tagli di 25 punti base per il 2025 e da tre a quattro tagli nel 2026.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza
Forum Retail 2026, Milano, SuperStudio Piu, 11-12 novembre 2026

Noi vediamo uno scenario alternativo, forse sottovalutato: il rallentamento del mercato del lavoro si potrebbe rivelare temporaneo, determinato dal congelamento delle assunzioni da parte delle aziende durante la fase di negoziazione e attuazione dei dazi. Dopo tutto, le indagini PMI e la fiducia dei consumatori sono in ripresa e gli stimoli fiscali delle politiche di Trump potrebbero contribuire a compensare gli effetti negativi dei dazi. Inoltre, l’ipotesi che l’inflazione determinata dai dazi rimarrà uno shock una tantum e non diventerà permanente deve ancora essere confermata.

 

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Bonus 300 euro agli over 75 con pensione fino a 28mila euro: chi ha diritto e come funziona il buono della manovra 2027
di Caterina Chiarelli • 30 ott
#2
LMF PREVIDENZA
Pensioni, tagli in arrivo per gli assegni medio alti. Dal 2027 stretta sulle rivalutazioni, che cosa cambia
di Carolina Bergamaschi • 28 ott
#3
LMF PREVIDENZA
Pensione di novembre 2026, si paga lunedì 2: quando arriva in banca e alle Poste e come vedere quanto si prende
di Caterina Chiarelli • 27 ott
#4
LMF PREVIDENZA
Tredicesima 2026 dei pensionati, si paga martedì 1° dicembre: quanto arriva e chi prende anche il bonus da 154,94 euro
di Caterina Chiarelli • 28 ott
#5
NEWS
Carta dedicata a te 2026, i 500 euro arrivano mercoledì 4 novembre: come si ritira alle Poste e la scadenza del 16 dicembre
di Caterina Chiarelli • 27 ott
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch