Fed: un taglio dei tassi, e poi?

Michele Sansone, country manager di iBanFirst Italia -

Ci sono almeno tre certezze. Primo: la politica monetaria della Federal Reserve è oggi troppo restrittiva. Secondo: mercoledì arriverà con tutta probabilità un taglio dei tassi di 25 punti base. Terzo: la Casa Bianca non sarà soddisfatta, perché continua a spingere per un intervento più deciso, con una riduzione di almeno 100 punti base. Una mossa di tale portata è usuale nelle fasi recessive, ma appare insolita in un’economia che, almeno ufficialmente, non è in contrazione.

Forum Retail 2026, Milano, SuperStudio Più, 11-12 novembre 2026

Il nodo è capire davvero il reale stato di salute dell’economia americana. Negli ultimi mesi i segnali sono stati contraddittori. Da un lato, i dati più recenti confermano un forte rallentamento del mercato del lavoro: ad agosto sono stati creati soltanto 22 mila nuovi posti, un terzo di quanto servirebbe per assorbire la crescita demografica, secondo il Peterson Institute. Dall’altro lato, l’inflazione resta più ostinata del previsto: i prezzi al consumo sono saliti dello 0,4% ad agosto e del 2,9% nell’ultimo anno, un livello significativamente superiore rispetto all’obiettivo del 2% fissato dalla Fed.

Un’ulteriore criticità riguarda la difficoltà crescente nel valutare la qualità e l’affidabilità dei dati macroeconomici statunitensi. Si consideri, ad esempio, l’occupazione: la stima della creazione di posti di lavoro tra aprile 2024 e marzo 2025 è stata rivista al ribasso della metà rispetto alle rilevazioni iniziali. Ciò è avvenuto a meno di sei mesi dalla prima pubblicazione.
È noto che la trasmissione dei dati sui sussidi di disoccupazione dai singoli Stati al National Statistics Bureau (NSB) non sia mai stata perfetta e necessiti di continue rettifiche. La novità, questa volta, è rappresentata dalla rapidità con cui le revisioni sono state introdotte. L’istituto statistico non offre spiegazioni convincenti, ma è plausibile un effetto post-Covid: dopo i lockdown, la raccolta statistica negli Stati Uniti è diventata meno affidabile rispetto al passato, rendendo i dati più soggetti a correzioni frequenti e di ampia entità.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

In sintesi, ci troviamo davanti a un doppio problema: un’economia che dà segnali di rallentamento e, allo stesso tempo, un quadro statistico meno affidabile. È un terreno inesplorato per la Fed.
Che l’economia americana stia perdendo slancio ormai non è più in discussione. Resta invece da capire quanto sia profondo questo rallentamento. E per questo motivo, lo “status quo” che la Fed sembrava pronta a difendere fino a ottobre non può più essere dato per certo.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Manovra 2027 domani in Consiglio dei ministri: cosa può cambiare per le pensioni, da Quota 100 a 64 anni alla tredicesima detassata
di Caterina Chiarelli • 26 ott
#2
FINANZA
Bonus casa 2027, senza proroga la detrazione scende dal 50% al 36%: cosa conviene fare entro il 31 dicembre
di Caterina Chiarelli • 23 ott
#3
MERCATI
Asta BOT del 28 ottobre, il Tesoro offre 4,5 miliardi: come prenotarli entro domani e quanto possono rendere
di Caterina Chiarelli • 26 ott
#4
LMF PREVIDENZA
Pensione di novembre 2026, si paga lunedì 2: quando arriva in banca e alle Poste e come vedere quanto si prende
di Caterina Chiarelli • 27 ott
#5
NEWS
Btp Valore e Valore Insieme, raccolti 16,6 miliardi. Rendimento: quanto si incassa e quando. La simulazione
di Carolina Bergamaschi • 26 ott
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch