Call center e truffe telefoniche, il trucco delle 3 cifre per riconoscere le chiamate. Come fare denuncia alla Polizia

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Nuova stretta contro le truffe telefoniche. Agcom punta su numeri brevi a tre cifre per rendere immediatamente riconoscibili operatori, imprese e call center che rispettano le regole. L’obiettivo è aumentare la trasparenza e arginare le chiamate ingannevoli che ogni giorno raggiungono milioni di utenti.

Forum Retail 2026, Milano, SuperStudio Piu, 11-12 novembre 2026


Numeri a tre cifre per distinguere le chiamate affidabili


Il meccanismo è semplice: le aziende autorizzate utilizzeranno un numero “chiamante” a tre cifre, sul modello di quelli già impiegati per l’assistenza clienti. In questo modo sarà più facile per gli utenti distinguere le comunicazioni affidabili da quelle sospette, riducendo la confusione generata da teleselling e telemarketing aggressivo.


La decisione è stata adottata dalla Commissione per le Infrastrutture e le Reti dell’Agcom nella riunione del 14 aprile, nell’ambito dell’aggiornamento del Piano nazionale di numerazione delle telecomunicazioni. Il provvedimento recepisce anche i risultati della consultazione pubblica con gli operatori del settore.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it


Secondo l’Autorità, le nuove regole contribuiranno ad aumentare l’affidabilità delle imprese e la trasparenza delle comunicazioni, contrastando in particolare le modalità più aggressive di contatto commerciale che negli ultimi anni hanno eroso la fiducia nei servizi di comunicazione elettronica.

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Truffe. Come fare denuncia alla Polizia

Qui il link Il modulo Segnalazioni online

Attraverso questo servizio possono essere segnalate le truffe telefoniche. Non possono essere inviate comunicazioni riguardanti querele, denunce o comunque segnalazioni inerenti al servizio d’istituto, ovvero attività di vigilanza, controllo del territorio, ordine pubblico e compiti specifici delle specialità. Il modulo “Segnalazioni” inoltre NON sostituisce in alcun modo il servizio di pronto intervento. Pertanto se avete la necessità di contattare urgentemente le forze dell’ordine, comporre il numero telefonico Europeo 112 o 113.

La segnalazione è un atto tramite il quale porre all’attenzione della Polizia comportamenti ed eventi di natura presumibilmente illegale, al fine di permettere di verificare la reale illiceità dei fatti rappresentati. Chi desidera essere ricontattato, può inserire il proprio recapito telefonico (opzionale).


Un intervento graduale e più ampio


La misura si inserisce in un percorso più ampio, definito dall’Agcom come “graduale” e articolato su più fasi temporali, con un primo pacchetto di interventi già operativo.
Tra le novità figura anche l’ampliamento delle numerazioni utilizzabili come identificativo del chiamante: oltre ai numeri commerciali, saranno inclusi quelli legati a servizi gratuiti per l’utente, come emergenze, pubblica utilità, servizi sociali europei, assistenza clienti, numerazioni con addebito al chiamato e sistemi per sms, mms e trasmissione dati.
Vista la complessità delle nuove disposizioni, l’Autorità ha previsto l’istituzione di un tavolo tecnico per definire le modalità attuative e approfondire i nodi più delicati, tra cui la regolamentazione delle numerazioni dedicate a teleselling e telemarketing, settori particolarmente esposti ad abusi anche alla luce delle recenti norme su luce e gas.


Decreto Bollette: cosa cambia dal 19 giugno


Le nuove misure si affiancano a quanto previsto dal Decreto Bollette, la cui legge di conversione è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 18 aprile. Dal 19 giugno, le società di luce e gas non potranno più contattare telefonicamente gli utenti né inviare messaggi promozionali senza un consenso esplicito.
In assenza di autorizzazione preventiva, qualsiasi proposta commerciale via telefono o sms sarà vietata. Inoltre, eventuali contratti attivati in violazione della norma non saranno validi: spetterà alle aziende dimostrare di aver ottenuto il consenso del cliente, invertendo di fatto l’onere della prova.


Le criticità segnalate dal settore


Il nuovo quadro rafforza le tutele già introdotte contro spoofing e chiamate indesiderate, ma non mancano le criticità. Le regole, infatti, non si applicano in modo uniforme a tutti gli operatori.
Le telco che offrono anche servizi energetici rischiano di essere penalizzate in un mercato sempre più integrato. Secondo Asstel, il decreto “discrimina gli operatori tlc che offrono anche servizi energetici”, creando possibili squilibri in un settore già in evoluzione.

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