Pensione, non tutti conoscono questi vantaggi: dalle madri lavoratrici al riscatto della laurea

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Il sistema pensionistico italiano è tra i più complessi d’Europa: tra deroghe, agevolazioni e strumenti poco conosciuti, molti lavoratori rischiano di perdere opportunità che potrebbero consentire di anticipare l’uscita dal lavoro o aumentare l’importo dell’assegno pensionistico.

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Alcune misure, pur essendo previste dalla normativa da anni, restano poco utilizzate proprio perché non sufficientemente conosciute. Ecco le principali opportunità da tenere in considerazione quando si pianifica il proprio futuro previdenziale.

Madri lavoratrici: pensione anticipata o assegno più elevato

Una delle agevolazioni meno note riguarda le lavoratrici che rientrano integralmente nel sistema contributivo, cioè coloro che hanno iniziato a versare contributi dopo il 31 dicembre 1995.

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Per queste lavoratrici la legge riconosce un beneficio legato alla maternità: per ogni figlio è previsto uno sconto di quattro mesi sull’età pensionabile, fino a un massimo di 16 mesi complessivi.

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In pratica:

  • 1 figlio: pensione anticipata di 4 mesi;
  • 2 figli: pensione anticipata di 8 mesi;
  • 3 figli: pensione anticipata di 12 mesi;
  • 4 o più figli: pensione anticipata di 16 mesi.

Esiste però anche una seconda possibilità. La lavoratrice può rinunciare all’anticipo e scegliere un coefficiente di trasformazione più favorevole, ottenendo così una pensione più elevata.

Con uno o due figli il calcolo dell’assegno può avvenire come se il pensionamento fosse avvenuto a 68 anni, mentre con tre o più figli il coefficiente può arrivare a quello previsto per i 69 anni. In sostanza, la lavoratrice può scegliere se uscire prima dal lavoro oppure percepire una pensione più alta.

Riscatto della laurea: trasformare gli anni di studio in contributi

Tra gli strumenti più utilizzati per incrementare la propria posizione previdenziale c’è il riscatto della laurea. L’operazione consente di trasformare gli anni del corso universitario in anni contributivi validi sia per il diritto alla pensione sia per il calcolo dell’importo futuro dell’assegno.

Secondo l’INPS, possono essere riscattati i periodi relativi ai corsi universitari che hanno portato al conseguimento del titolo, mentre restano esclusi gli anni fuori corso.

Per chi rientra nel sistema contributivo è disponibile anche il cosiddetto riscatto agevolato, introdotto nel 2019 e tuttora in vigore. Per le domande presentate nel 2025 il costo per riscattare un anno di laurea è pari a 6.123,15 euro, importo sensibilmente inferiore rispetto a quello previsto dal riscatto ordinario.

L’INPS mette inoltre a disposizione un simulatore che permette di stimare costi e benefici prima di presentare la domanda.

Contributi figurativi: quando valgono davvero

Molti lavoratori temono che i periodi coperti da contribuzione figurativa possano avere un valore inferiore rispetto ai contributi ordinari. In realtà, nella maggior parte dei casi, tali contributi sono validi sia per maturare il diritto alla pensione sia per determinarne l’importo.

I contributi figurativi vengono accreditati in situazioni particolari come maternità, malattia, infortunio, disoccupazione indennizzata o cassa integrazione. L’INPS riconosce tali periodi ai fini previdenziali secondo regole specifiche previste dalla normativa vigente.

Esistono alcune limitazioni per particolari prestazioni pensionistiche, ma il principio generale è che la contribuzione figurativa contribuisce alla costruzione della pensione futura.

Pensione e lavoro possono convivere?

Una convinzione diffusa è che il pensionamento comporti necessariamente la cessazione definitiva dell’attività lavorativa. In realtà non è sempre così.

Chi accede alla pensione di vecchiaia o alla pensione anticipata ordinaria può generalmente continuare a lavorare senza particolari limitazioni e cumulare pensione e reddito da lavoro.

La situazione cambia invece per alcune forme di pensionamento anticipato. Ad esempio, l’Ape Sociale prevede il divieto di svolgere attività lavorativa dipendente o autonoma ordinaria fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia. È ammesso esclusivamente il lavoro autonomo occasionale entro il limite di 5.000 euro lordi annui.

Vincoli analoghi sono stati previsti anche per strumenti come Quota 100, Quota 102 e Quota 103, che limitano il cumulo tra pensione e redditi da lavoro fino al raggiungimento dell’età pensionabile ordinaria.

Pianificare conviene

Le regole previdenziali cambiano frequentemente e spesso contengono opportunità poco conosciute che possono incidere in modo significativo sul momento del pensionamento o sull’importo dell’assegno.

Per questo motivo è sempre consigliabile verificare periodicamente la propria posizione contributiva sul portale INPS e utilizzare gli strumenti di simulazione disponibili, così da valutare con anticipo le soluzioni più vantaggiose in base alla propria storia lavorativa e familiare.

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Caterina Chiarelli

Content Editor Bachelor’s Degree, Master’s Degree,Postgraduate Master

Caterina Chiarelli, professionista della comunicazione e dell'editoria con una formazione accademica che include una Laurea Magistrale in Comunicazione, Informazione ed Editoria e un Master in digitalizzazione, AI e big data. Il suo percorso coniuga rigore metodologico e creatività, maturati attraverso esperienze in ambito editoriale, giornalistico e digitale. Ha collaborato con realtà editoriali e di comunicazione occupandosi di redazione, pianificazione editoriale, social media management e ufficio stampa, lavorando su contenuti sia web sia cartacei. Negli ultimi anni ha approfondito il rapporto tra comunicazione e innovazione tecnologica, sviluppando un approccio orientato all'utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale e degli strumenti digitali a supporto della qualità dei contenuti. Si distingue per una curiosità profonda verso le persone, le idee e i linguaggi attraverso cui la realtà prende forma, con la convinzione che il dialogo, quando è guidato da ascolto, spirito critico ed empatia, sia capace di generare valore e connessione reale.

Areas of Expertise: editoria e comunicazione digitale, scrittura e revisione editoriale, giornalismo economico-finanziario, progettazione editoriale, pianificazione e coordinamento dei contenuti, social media e marketing digitale, intelligenza artificiale applicata alla comunicazione, strategie digitali, analisi dei contenuti e storytelling, comunicazione istituzionale e ufficio stampa
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Caterina Chiarelli, professionista della comunicazione e dell'editoria con una formazione accademica che include una Laurea Magistrale in Comunicazione, Informazione ed Editoria e un Master in digitalizzazione, AI e big data. Il suo percorso coniuga rigore metodologico e creatività, maturati attraverso esperienze in ambito editoriale, giornalistico e digitale. Ha collaborato con realtà editoriali e di comunicazione occupandosi di redazione, pianificazione editoriale, social media management e ufficio stampa, lavorando su contenuti sia web sia cartacei. Negli ultimi anni ha approfondito il rapporto tra comunicazione e innovazione tecnologica, sviluppando un approccio orientato all'utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale e degli strumenti digitali a supporto della qualità dei contenuti. Si distingue per una curiosità profonda verso le persone, le idee e i linguaggi attraverso cui la realtà prende forma, con la convinzione che il dialogo, quando è guidato da ascolto, spirito critico ed empatia, sia capace di generare valore e connessione reale.