Fisco, tutte le scadenze del 30 aprile: Iva, CU, canone Rai, bollo auto
Con l’avvicinarsi della fine di aprile tornano in primo piano anche le principali scadenze fiscali. Se per il 27 del mese è previsto un solo adempimento, ben più impegnativa è la data del 30 aprile, che concentra ben 25 scadenze.

Dal pagamento del bollo auto alle dichiarazioni mensili IOSS, passando per l’IVA e le comunicazioni annuali relative ai contratti delle società sportive di calcio professionistiche, ecco tutto ciò che contribuenti e operatori devono tenere sotto controllo per rispettare gli obblighi previsti ed evitare sanzioni.
Versamento bollo auto
I proprietari di autoveicoli con oltre 35 Kw con bollo scadente a marzo residenti in Regioni che non hanno stabilito termini diversi, devono effettuare il pagamento del bollo auto.
Può essere effettuato tramite:
pagoBollo on line;
le delegazioni Aci;
i punti vendita Mooney;
Poste Italiane;
i punti vendita Lottomatica;
le agenzie di pratiche auto autorizzate presenti sul territorio;
banche e altri operatori aderenti;
l’app IO, cliccando direttamente sull’avviso.
Versamento canone Rai
I contribuenti obbligati al pagamento del canone di abbonamento alla televisione per uso privato per i quali non è possibile l’addebito sulle fatture emesse dalle imprese elettriche, devono provvedere al versamento della seconda rata trimestrale del canone Rai.
Il versamento va effettuato tramite modello F24 con modalità telematiche, utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo all’home banking del proprio istituto di credito.
I non titolari di partita Iva possono effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso banche, Poste italiane e agenti della riscossione, purché non utilizzino crediti in compensazione, utilizzando i codici tributo: TVRI (canone per rinnovo abbonamento Tv uso privato) o il codice tributo TVNA (canone per nuovo abbonamento).
Trasmissione telematica Cu 2026
Entro il 30 aprile 2026, i sostituti d’imposta sono tenuti a trasmettere all’Agenzia delle Entrate, le Certificazioni uniche (CU 2026) relative ai redditi di lavoro autonomo abituale e alle provvigioni per rapporti non occasionali.
L’invio deve avvenire solo in modalità telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato, utilizzando i servizi Fisconline o Entratel. Si tratta di una scadenza distinta da quella ordinaria di marzo.
Versamento Iva
Sono previste diverse scadenza Iva:
dichiarazione Iva Ioss relativa alle vendite a distanza di beni importati;
versata l’Iva relativa alle vendite a distanza di beni importati da territori o Paesi terzi per le quali l’imposta è divenuta esigibile nel mese precedente;
la Comunicazione trimestrale del regime transfrontaliero di franchigia;
l’invio della dichiarazione Iva OSS per i soggetti passivi Iva che si avvalgono del regime del One Stop Shop, nella versione “Ue” o “non Ue”;
invio telematico della dichiarazione Iva 2026 (periodo d’imposta 2025);
rimborso o compensazione credito Iva trimestrale per chi ha realizzato nel trimestre un’eccedenza di imposta detraibile di importo superiore a 2.582,28 euro.






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