31 maggio, giornata mondiale senza tabacco. Il monito di “Scienza in rete”

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Dal 1988 il 31 maggio si celebra la Giornata mondiale senza tabacco, proclamata dall’Oms per incoraggiare le persone che fumano ad astenersi per almeno 24 ore e, idealmente, avviare un percorso di cessazione.


Quest’anno il 31 maggio cade di domenica, perciò oggi, venerdì 29, si celebrano molte iniziative scientifiche e comunicative che affrontano l’uno o l’altro dei tanti aspetti negativi legati al ricorso ai prodotti del tabacco. E sono davvero tanti.

Per esempio, all’impatto ambientale dei mozziconi dedica un approfondimento l’ISDE-Italia, l’Associazione Medici per l’Ambiente. I mozziconi sono il rifiuto più abbandonato al mondo, ogni anno se ne disperdono nell’ambiente la cifra spaventosa di 4.500 miliardi, 72 miliardi in Italia. Ognuno di loro è un concentrato di sostanze tossiche trattenute dal filtro: dalla nicotina all’acido cianidrico, dall’ammoniaca al benzene, tutte sostanze che si degradano molto lentamente e sono nocive per i pesci, gli uccelli, i mammiferi, uomo compreso. Buttati a terra nelle città i mozziconi si incastrano nella pavimentazione e sono difficili da rimuovere, gettati ancora accesi sono la seconda causa di incendi boschivi colposi.

La responsabilità del contrasto a tutto ciò dovrebbe toccare ai produttori, recita la Direttiva europea SUP, che prevede il regime EPR (Responsabilità Estesa del Produttore). Secondo il principio che chi danneggia paga, le aziende di big tobacco dovrebbero accollarsi tutti i costi di raccolta e smaltimento dei mozziconi, realizzare le bonifiche ambientali e rimborsare i Comuni per le spese di pulizia delle strade. Dovrebbero anche realizzare campagne di educazione per evitare l’abbandono dei mozziconi. E forse sono queste le uniche iniziative cui si dedica per davvero l’industria del tabacco, anche perché è lei a farci la migliore figura.

È vero: un po’ tutti i Paesi faticano a mettere in atto strategie di vero contrasto all’abitudine al tabacco, ma, purtroppo, l’Italia da almeno una decina d’anni sembra aver perso di vista qualsiasi traguardo, se è vero che è precipitata al 32esimo posto della Tobacco Control Scale in Europa, classifica presentata il 20 maggio a Milano nell’ambito della decima conferenza Tabacco o Salute.

Al contrario, l’industria del tabacco sembra mettere in gioco sempre nuove strategie per “iniziare alla dipendenza”. Ma questo ve lo racconteranno meglio gli esperti domenica 31 maggio, se avrete voglia di aprire Scienza in rete.

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