Errore nella Certificazione Unica, a rischio il bonus Irpef legato al taglio del cuneo fiscale. I lavoratori a rischio
Il taglio del cuneo fiscale introdotto con la legge di bilancio 2025 dal governo Meloni non è ancora entrato pienamente a regime, ma sta già causando problemi. Diversi datori di lavoro hanno infatti commesso errori nella compilazione della Certificazione unica 2026, documento alla base della dichiarazione dei redditi precompilata.

Gli sbagli riguardano soprattutto le nuove caselle introdotte per applicare il bonus fiscale fino a mille euro annui destinato a lavoratori e pensionati con redditi fino a 40mila euro. Un errore nei dati può comportare la perdita del beneficio. Anche l’Inps aveva inizialmente inviato circa due milioni di CU errate, poi corrette, ma non tutti i datori hanno fatto lo stesso.
Dove si trova l’errore
Il nodo principale è la casella 718, che indica se una somma concorre o meno alla formazione del reddito. Un’indicazione sbagliata può alterare il calcolo e quindi l’accesso al bonus.
Secondo il Caaf Cgil, le anomalie sono diffuse e rischiano di riflettersi direttamente sulle dichiarazioni precompilate dell’Agenzia delle Entrate. Per questo si consiglia di verificare la CU, preferibilmente tramite un Caf. Tuttavia, eventuali correzioni possono essere fatte solo dal datore di lavoro, che rischia sanzioni.
Le categorie di lavoratori più a rischio
I problemi risultano più frequenti tra alcune categorie, come docenti precari, lavoratori edili, interinali e detenuti impiegati nell’amministrazione penitenziaria.





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