Carburanti, proroga del taglio delle accise. Quanto costano benzina e diesel e fino a quando
Il 30 aprile, nel corso della conferenza stampa successiva al Consiglio dei ministri, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva annunciato la proroga del taglio delle accise sui carburanti fino al 22 maggio, con l’obiettivo di contenere l’aumento dei prezzi di benzina e diesel legato alle tensioni internazionali, in particolare in Medio Oriente.
Tuttavia, il decreto legge approvato dal Cdm e successivamente pubblicato in Gazzetta Ufficiale ha fissato una scadenza più ravvicinata, limitando la proroga al 10 maggio e stanziando 146,5 milioni di euro per coprire il periodo.

Secondo quanto emerso nei giorni successivi, per coprire le ulteriori due settimane fino al 22 maggio sarà necessario un secondo intervento normativo, questa volta attraverso un decreto ministeriale. Le risorse aggiuntive dovrebbero arrivare dall’extragettito Iva generato dall’aumento dei prezzi dei carburanti, atteso nei prossimi giorni.
La misura e le differenze tra benzina e diesel
Il provvedimento conferma un taglio differenziato delle accise: 20 centesimi al litro sul gasolio e 5 centesimi sulla benzina. La scelta riflette l’andamento dei prezzi nelle ultime settimane, con un aumento più marcato del diesel rispetto alla benzina.
Il governo ha spiegato che la misura tiene conto della maggiore incidenza del rincaro sul gasolio e punta a contenere gli effetti sui settori più esposti ai costi di trasporto.
Le date e il nodo delle coperture
La discrepanza tra l’annuncio politico e il testo del decreto ha generato incertezze sulla reale durata della proroga. Per coprire l’intero periodo fino al 22 maggio, come inizialmente indicato dalla premier, sarà quindi necessario un secondo provvedimento, atteso a ridosso della scadenza del 10 maggio.
Le coperture aggiuntive dovrebbero derivare, oltre che dall’extragettito Iva, anche da altre entrate già individuate dal governo, tra cui sanzioni dell’Antitrust.
I chiarimenti del governo
Dopo le prime contestazioni e le richieste di chiarimento, Palazzo Chigi e i ministeri competenti hanno precisato che l’impianto della misura resta quello annunciato, ma articolato in due fasi: una proroga immediata fino al 10 maggio e un secondo intervento per coprire il periodo successivo.
L’andamento dei prezzi
Con l’entrata in vigore del nuovo assetto delle accise, il prezzo della benzina è tornato a salire, mentre quello del gasolio risulta sostanzialmente stabile. Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio self service della benzina si attesta attorno a 1,89 euro al litro, mentre il diesel si mantiene poco sopra i 2 euro.
Rispetto al 30 aprile, ultimo giorno della precedente misura, la benzina registra un incremento di circa 15 centesimi al litro, mentre il gasolio rimane sostanzialmente invariato.
Un intervento in più fasi
La proroga del taglio delle accise si configura dunque come un intervento in due tempi, legato alla disponibilità delle coperture finanziarie. Il governo attende nei prossimi giorni la quantificazione definitiva delle risorse derivanti dall’andamento del gettito Iva per completare la misura fino al 22 maggio.






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