Ripescaggio Italia ai Mondiali: il caso Iran resta aperto ancora due settimane. Ma le probabilità sono minime

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Tra tensioni geopolitiche e regole FIFA, l’ipotesi che giochi l’Italia è solo teorica

La partecipazione dell’Iran ai Mondiali 2026 è ormai in via di approvazione: siamo di fronte a una questione più politica e diplomatica che sportiva, e al momento non esiste uno scenario concreto che porti automaticamente a una sostituzione con l’Italia.

Il punto di partenza: Iran qualificato e confermato

L’Iran si è qualificato sul campo per il Mondiale 2026 e, secondo la FIFA e il presidente Gianni Infantino, la sua partecipazione è al momento confermata, nonostante le tensioni geopolitiche con Stati Uniti e Israele.
La linea ufficiale è chiara: lo sport deve restare separato dalla politica.

Il vertice FIFA del 20 maggio a Zurigo

L’incontro tra FIFA e federazione iraniana (confermato da ESPN) serve a chiarire la logistica delle partite negli USA, la sicurezza della delegazione ed eventuali restrizioni per dirigenti legati ai Pasdaran. Non è un summit per decidere l’esclusione, ma per gestire criticità operative.

Perché si parla ancora di esclusione dell’Iran

Le ipotesi di esclusione si basano su tre fattori:
Tensioni geopolitiche forti. Il conflitto in Medio Oriente e i rapporti con gli USA complicano la presenza iraniana.
Pressioni politiche e mediatiche. Proteste e campagne chiedono alla FIFA di intervenire.
Precedenti (es. Russia). Alcuni chiedono un trattamento simile a quello applicato dopo l’invasione dell’Ucraina.

    Ma la FIFA, almeno finora, non ha seguito questa linea.

    L’ipotesi Italia: da dove nasce

    L’idea che l’Italia possa sostituire l’Iran nasce da una proposta informale di un inviato legato a Donald Trump, ma si tratta di discussioni politiche più che sportive. Del resto, la FIFA ha escluso qualsiasi piano in tal senso e anche la FIGC ha preso le distanze.

    Le regole FIFA: chi sostituirebbe l’Iran

    Se — e solo se — l’Iran si ritirasse o fosse escluso la sostituzione seguirebbe criteri sportivi e in linea di principio verrebbero privilegiati team della stessa confederazione (AFC). Possibili candidati:

    • Emirati Arabi Uniti
    • Iraq
    • altre squadre eliminate nelle qualificazioni asiatiche

    Non l’Italia, che appartiene all’UEFA.

    Le probabilità reali

    Facendo una valutazione realistica:

    1. Iran partecipa – scenario più probabile
    confermato da FIFA
    squadra già inserita nel calendario

    2. Iran si ritira o viene escluso – scenario possibile ma meno probabile
    dipende da escalation politica o problemi di sicurezza

    3. Italia sostituisce Iran – scenario altamente improbabile
    contrario alle regole FIFA
    non supportato da alcuna decisione ufficiale

    Il vero tema: calcio e geopolitica

    Il caso Iran evidenzia che il calcio globale è sempre più esposto alla politica internazionale e ad elementi esterni ai temi sportivi in senso stretto, come ad esempio la sicurezza dei tornei e l’accesso ai Paesi ospitanti. Insomma, contano di più le pressioni diplomatiche, anche se la FIFA cerca di mantenere un atteggiamento di neutralità: le tensioni reali rendono difficile separare sport e geopolitica

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    Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
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    Gli articoli pubblicati su questa testata rispettano la normativa europea (AI Act) e i principi deontologici dell’Ordine dei Giornalisti. L’utilizzo costante dell’intelligenza artificiale permette la corretta verifica delle fonti e la creazione di una traccia che tenga conto dei temi più significativi. Nessun articolo può essere pubblicato autonomamente dall’intelligenza artificiale: ogni autore interviene personalmente non solo nella fase della scrittura dell’articolo, ma anche nella verifica della veridicità di notizie e dati riportati.

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