Claudia Segre: l’indipendenza economica delle donne è una questione di sostenibilità
Dall’educazione finanziaria alla leadership inclusiva, la presidente di Global Thinking Foundation collega parità di genere, crescita economica e sviluppo sostenibile
«Non può esserci sostenibilità senza indipendenza economica delle donne». È questo il messaggio centrale lanciato da Claudia Segre, presidente e fondatrice di Global Thinking Foundation ETS e Co-President di Women7 Italy (G7), nell’intervista pubblicata da Nonsoloambiente nell’ambito della rubrica dedicata alle donne che promuovono sostenibilità, inclusione e leadership responsabile.

L’intervento di Segre si inserisce in un dibattito sempre più rilevante, che vede la sostenibilità non più soltanto come una questione ambientale, ma come un insieme di fattori economici, sociali e culturali strettamente collegati tra loro. Secondo la manager ed economista, l’autonomia finanziaria rappresenta infatti uno dei prerequisiti fondamentali per garantire libertà di scelta, partecipazione attiva alla società e reale uguaglianza di opportunità.
Educazione finanziaria come strumento di cittadinanza
Nella visione di Segre, l’educazione finanziaria non riguarda esclusivamente la capacità di risparmiare o investire, ma costituisce una competenza essenziale per esercitare i propri diritti e prendere decisioni consapevoli. Gestire un budget familiare, comprendere il funzionamento del credito, pianificare il futuro previdenziale e difendersi dalle truffe digitali sono oggi elementi indispensabili della cittadinanza economica.
Un tema particolarmente sentito è quello della violenza economica, fenomeno spesso meno visibile rispetto ad altre forme di abuso ma non per questo meno rilevante. Da anni Global Thinking Foundation lavora su questo fronte attraverso programmi di alfabetizzazione finanziaria e iniziative rivolte soprattutto alle donne, con l’obiettivo di rafforzarne autonomia e consapevolezza.
La leadership del futuro è inclusiva
Un altro concetto chiave emerso nelle recenti dichiarazioni di Segre riguarda il rapporto tra innovazione e inclusione. Secondo la presidente della fondazione, non esiste vera innovazione sostenibile senza una leadership capace di valorizzare il capitale umano nella sua diversità. Le organizzazioni che investono su inclusione, parità di genere e competenze diffuse risultano infatti più resilienti, innovative e capaci di affrontare le trasformazioni tecnologiche e sociali.
Per Segre la leadership contemporanea deve essere sempre più empatica, collaborativa e orientata all’impatto sociale, superando modelli gerarchici tradizionali e promuovendo una partecipazione più ampia ai processi decisionali.
Le donne e il nodo dell’accesso al credito
Tra i temi ricorrenti nell’attività pubblica di Segre vi è anche quello dell’accesso al credito e del sostegno all’imprenditoria femminile. Pur riconoscendo i progressi compiuti negli ultimi anni grazie a fondi di garanzia e misure dedicate, la presidente di Global Thinking Foundation evidenzia come persistano ostacoli culturali, burocratici e formativi che limitano la piena partecipazione economica delle donne.
In questo contesto, la formazione viene indicata come uno degli strumenti più efficaci per ridurre i divari esistenti e favorire una crescita economica più inclusiva.
La sintesi del pensiero di Claudia Segre
L’opinione espressa da Claudia Segre può essere riassunta in un principio semplice ma ambizioso: la sostenibilità non si misura soltanto attraverso le emissioni di CO₂ o gli investimenti ESG, ma anche attraverso la capacità di una società di garantire autonomia economica, accesso alle opportunità e partecipazione alle decisioni. In questa prospettiva, educazione finanziaria, parità di genere e leadership inclusiva non rappresentano temi separati, bensì elementi dello stesso percorso verso uno sviluppo più equilibrato e duraturo.





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