Giornalismo: il Premio Biagio Agnes il 25 giugno. Un presidio democratico in un contesto globale peggiorato
La XVIII edizione del Premio Biagio Agnes, uno dei riconoscimenti più prestigiosi del giornalismo italiano, si terrà il 25 giugno a Piazza di Spagna a Roma e sarà trasmessa il 3 luglio su Rai 1 con la conduzione di Mara Venier e Alberto Matano. Nato per valorizzare un’informazione rigorosa, indipendente e di qualità, il premio continua a rappresentare un momento di riflessione sul ruolo del giornalismo in una fase storica caratterizzata da guerre, disinformazione, polarizzazione e trasformazioni tecnologiche.

Tra i premiati dell’edizione 2026 spicca Paolo Bricco del Sole 24 Ore per la Carta Stampata, riconosciuto per la capacità di raccontare economia e politica industriale con profondità e rigore. Il premio Inviati va a Giovan Battista Brunori della Rai e ad Andrea Nicastro del Corriere della Sera (nella foto) per il loro lavoro nei teatri di guerra e nelle aree di crisi internazionale, mentre il premio Corrispondenti viene assegnato a Rosalba Castelletti di Repubblica e a Leonardo Panetta di Mediaset.
Particolarmente significativo il Premio Speciale Libertà di Stampa attribuito a La Stampa, al direttore Andrea Malaguti e alla redazione dopo le intimidazioni subite nel novembre 2025, un riconoscimento che richiama il tema della tutela dell’autonomia giornalistica. Nel mondo dello spettacolo vengono premiati Gerry Scotti e Stefano De Martino per la televisione, mentre il Premio alla Carriera va a Lino Banfi.
Le principali testate italiane hanno sottolineato soprattutto il valore simbolico dei riconoscimenti assegnati ai cronisti di guerra e alla libertà di stampa. Il Corriere della Sera ha evidenziato come l’edizione 2026 premi professionisti impegnati nel racconto dei conflitti internazionali, dal Medio Oriente all’Ucraina, in un momento in cui il lavoro degli inviati torna centrale per comprendere le crisi globali. Repubblica ha posto l’accento sulla scelta di valorizzare giornalisti che operano nei luoghi più complessi e pericolosi del mondo, sottolineando il crescente ruolo dell’informazione verificata nell’epoca dei social media e delle fake news.
Anche La Stampa ha interpretato il riconoscimento ricevuto come un segnale importante a favore della libertà di informazione e della difesa del lavoro giornalistico da intimidazioni e pressioni. Il Sole 24 Ore, attraverso il premio assegnato a Paolo Bricco, vede inoltre riconosciuta l’importanza del giornalismo economico e industriale in una fase in cui temi come transizione energetica, geopolitica, innovazione tecnologica e competitività delle imprese sono sempre più centrali nel dibattito pubblico.
Nel complesso, il Premio Biagio Agnes 2026 si caratterizza per una forte attenzione ai temi dell’autorevolezza dell’informazione, della libertà di stampa e del racconto delle grandi trasformazioni internazionali, e riafferma il ruolo del giornalismo professionale come presidio democratico in un contesto globale sempre più complesso.





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