Caro benzina, arriva la stangata estiva: il pieno costa 6,8 euro in più
I prezzi dei carburanti continuano a salire senza tregua. Nella giornata di mercoledì, i listini alla pompa hanno registrato un nuovo aumento su tutta la rete distributiva, aggravando ulteriormente il peso dei rincari estivi sui consumatori italiani.

Allarme del Codacons
A lanciare l’allarme è il Codacons, che ha diffuso i dati aggiornati sugli effetti degli aumenti per gli automobilisti. Il prezzo medio del gasolio è tornato sopra la soglia dei due euro al litro nella rete ordinaria, attestandosi a 2,017 euro, con un incremento di 13,5 centesimi rispetto al 3 luglio. Nello stesso periodo, la benzina ha registrato un aumento medio di 9,4 centesimi al litro.
Prezzi alle stelle nella rete autostradale
Situazione ancora più critica sulla rete autostradale, dove il diesel sfiora quota 2,1 euro al litro, con un prezzo medio di 2,086 euro e un rincaro di 11,8 centesimi rispetto ai primi giorni del mese.
Gli effetti si riflettono direttamente sulla spesa: fare un pieno di gasolio costa oggi in media 6,8 euro in più rispetto a inizio luglio, mentre per la benzina l’aumento si attesta a circa 4,7 euro.
Il Codacons chiede intervento immediato
Di fronte a questo scenario, il Codacons chiede un intervento immediato da parte del governo, sollecitando l’introduzione di un nuovo taglio delle accise valido per tutto il periodo estivo. L’obiettivo, sottolinea l’associazione, è contenere l’impatto dei rincari sui bilanci delle famiglie ed evitare ulteriori aggravamenti dei costi legati agli spostamenti.





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