I tre motivi per cui anche l’OPEC ha interesse a tenere bassi i prezzi del greggio

Bob Minter -

In un tweet pubblicato in occasione del meeting dell’Opec che si è svolto ieri, Trump ha intimato al cartello di abbassare i prezzi ora. Ma avere prezzi più bassi è anche nell’interesse dell’Opec.

Ciò che Trump sta cercando di fare è abbastanza ovvio: vuole costringere l’OPEC ad aumentare la produzione, in modo da tenere i prezzi più bassi. Una delle ragioni principali è rappresentata dalle elezioni di mid-term negli Stati Uniti. I prezzi del petrolio sono una questione squisitamente politica negli Stati Uniti, dove prezzi elevati sono visti come una tassa automobilistica. Trump sa molto bene che prezzi elevati del petrolio potrebbero renderlo impopolare tra gli elettori. Ma sa anche che l’aumento della produzione aiuterà a esercitare una maggiore pressione sull’Iran.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Non è chiaro se l’OPEC intende rispondere a questo monito. Di certo l’offerta aumenterà l’anno prossimo, indipendentemente da ciò che dice Trump. Gli Stati Uniti stanno completando due nuovi grandi oleodotti, mentre le trivellazioni offshore sono destinate ad aumentare. Inoltre, la capacità supplementare arriverà da Russia, Arabia Saudita, Brasile, Guyana e Venezuela.

L’OPEC stessa, d’altra parte, deve considerare il vantaggio di avere prezzi più bassi. I prezzi del petrolio agli attuali 80 dollari rischiano di essere un freno alla crescita globale. Ciò colpirebbe la domanda di petrolio, il che non è nell’interesse dell’OPEC, considerato che ci sono già segnali di un rallentamento della crescita globale in grado di influenzare oggi la domanda così com’è.

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L’attuale livello dei prezzi del petrolio rende redditizia anche la produzione proveniente dai produttori non-Opec. Questo indebolisce il potere dell’OPEC e rafforza il suo interesse ad avere una produzione a prezzi bassi. Il controllo dell’offerta sui mercati petroliferi è incredibilmente complicato. Occorre bilanciare tutto: dagli attacchi terroristici nel delta del Niger al possibile collasso di interi Stati, fino alla miriade di questioni geopolitiche intrecciate tra loro. L’OPEC può sicuramente contare in futuro su un aumento della produzione e sulla discesa dei prezzi. Ma sconvolgere il sottile equilibrio del mercato in questo momento sembra un rischio inutile.


Bob Minter – Investment Strategist – Aberdeen Standard Investments

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