Mediobanca tra le società inserite all’interno del 2019 Bloomberg Gender-Equality Index

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Mediobanca annuncia di essesere tra le 230 aziende presenti all’interno del 2019 Bloomberg Gender-Equality Index (GEI), l’iniziativa che seleziona le aziende che si sono distinte per l’approccio trasparente dimostrato nella reportistica sulle tematiche di genere e nell’adozione di un sempre maggiore approccio pariterico verso le donne.

L’indice è raddoppiato nel 2018 e comprende aziende di 10 settori con sede in 36 paesi e regioni. Collettivamente queste imprese hanno una capitalizzazione di mercato combinata di 9 trilioni di dollari e danno lavoro a oltre 15 milioni di persone, di cui 7 milioni sono donne, in tutto il mondo. All’interno dell’indagine di quest’anno sono sono rappresentati per la prima volta 13 nuovi mercati tra cui Argentina, Cina, Israele e Sud Africa.

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“In Mediobanca facciamo della diversità un valore. Per questo continueremo a lavorare con l’obiettivo di incrementare l’incidenza femminile in tutte le aree di business. Complessivamente siamo in linea con le statistiche del settore bancario, tuttavia vogliamo lavorare per supportare la crescita della popolazione femminile anche attraverso programmi di formazione adeguati “, afferma Alberto Nagel, amministratore delegato di Mediobanca. Il Gruppo, che attualmente conta circa 4.600 dipendenti con un’incidenza di professioniste donne che supera il 40%, già dal 2012 supporta le dipendenti nel periodo di maternità attraverso iniziative dedicate.

“Inseriremo tutte le tematiche relative all’occupazione al femminile all’interno della nostra Dichiarazione Non Finanziaria annuale. Alla luce di questa premessa, è per noi fondamentale attivare un’attività accurata di monitoraggio della presenza femminile, con l’obiettivo di migliorare al nostro interno gli indicatori sulle disparità di genere”.

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L’indice di Bloomberg offre alle aziende pubbliche l’opportunità di divulgare informazioni su come esse stesse promuovono l’uguaglianza di genere in quattro aree distinte: statistiche aziendali, politiche, attività di engagement e prodotti e servizi. Le società partecipanti che ottengono un punteggio superiore a una soglia stabilita a livello globale, sulla base del dettaglio delle informazioni fornite e del raggiungimento di statistiche e politiche ritenute best-in-class, sono incluse nel GEI. La domanda di prodotti e servizi che utilizzano i dati ESG ha visto un aumento significativo negli ultimi anni, poiché un numero crescente di investitori sta cercando di integrare aspetti ambientali, sociali e di governance nelle proprie decisioni di investimento. Tuttavia, attualmente solo il 10% delle aziende eligibili da questo punto di vista sta divulgando le proprie politiche e pratiche relative alle tematiche di genere all’interno del posto di lavoro.

“Ci congratuliamo con Mediobanca e con le altre 229 aziende monitorate dall’indice per la loro attività volta a misurare l’uguaglianza di genere attraverso il quadro GEI Bloomberg”, ha affermato Peter T. Grauer, presidente di Bloomberg e presidente fondatore del U.S. 30% Club. “L’inclusione di Mediobanca all’interno del GEI rappresenta un segnale importante per i suoi dipendenti, investitori e per i competitor del settore nell’ottica di un progressivo impegno nella promozione di un posto di lavoro veramente inclusivo”.

Le informazioni fornite dalle aziende incluse nell’edizione 2019 dei GEI forniscono una visione ampia e completa su come le aziende di tutto il mondo stanno investendo nelle donne. Secondo i dati del GEI:

  • Le donne hanno ottenuto un 40% di incremento in posizioni a livello esecutivo nei periodi fiscali compresi tra il 2014 e il 2017.
  • Il 60% delle imprese attuano revisioni sui compesi per identificare possibili discrepanze di genere nelle retribuzioni con l’obiettivo di ridurre il divario medio attualmente pari al 20% (18% in America, in Europa, in Africa e Medio Oriente e 26% nella regione Asia-Pacifico).
  • Il 34% ha programmi in atto per reclutare donne che intendono tornare al lavoro dopo un’interruzione di carriera.
  • Per i dipendenti degli Stati Uniti, il numero medio delle settimane di congedo parentale obbligatorio retribuito al 100% è pari a 13, mentre il numero medio delle settimane di congedo parentale facoltativo retribuito al 100% è pari a 5.
  • Il 43% delle aziende prevede coperture per la riassegnazione di genere nei piani di assicurazione sanitaria
  • Il 68% delle aziende valuta tutti i contenuti pubblicitari e di marketing per evitare eventuali pregiudizi di genere prima della pubblicazione.

Il contenuto di questo testo (come di tutta la sezione “Comunicati Stampa”) non impegna la redazione de Lamiafinanza: la responsabilità dei comunicati stampa e delle informazioni in essi contenute è esclusivamente delle aziende, enti e associazioni che li firmano e che sono chiaramente indicati nel titolo del testo.