PPWR: regolamento imballaggi pfas alimenti dal 12 agosto 2026 cosa cambia

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Dal 12 agosto 2026 entra in vigore uno dei passaggi più attesi del nuovo regolamento europeo sugli imballaggi, il PPWR, formalmente Regolamento UE 2025/40. Da quella data scattano i limiti sui PFAS negli imballaggi a contatto con i prodotti alimentari, una delle misure più concrete tra quelle previste dal testo normativo che ha sostituito la precedente direttiva 94/62/CE.

Il regolamento è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 22 gennaio 2025 ed è entrato in vigore l’11 febbraio dello stesso anno. Trattandosi di un regolamento e non di una direttiva, si applica direttamente in tutti gli Stati membri, senza che sia necessaria una legge di recepimento a livello nazionale.

Le soglie sui PFAS e cosa prevede l’articolo 5.5

La restrizione riguarda le sostanze perfluoroalchiliche, un gruppo di sostanze chimiche sintetiche ampiamente utilizzate negli imballaggi a contatto con gli alimenti proprio per le loro proprietà di resistenza a grassi e umidità. L’articolo 5.5 del regolamento fissa tre soglie distinte: 25 parti per miliardo per il singolo PFAS, 250 parti per miliardo per la somma dei PFAS presenti, oppure 50 parti per milione se si considerano anche i PFAS polimerici. Al superamento di questi limiti, l’imballaggio non potrà essere immesso sul mercato europeo.

Alla stessa data del 12 agosto entrano in vigore anche altri due obblighi previsti dal regolamento, l’iscrizione al registro dei produttori e la responsabilità estesa del produttore, insieme al principio generale di riciclabilità stabilito dall’articolo 6.1.

Non tutti gli obblighi scattano nello stesso momento

È un aspetto che merita attenzione, perché diverse fonti secondarie tendono a comprimere in un’unica scadenza obblighi che in realtà seguono un calendario progressivo fino al 2040. Le percentuali minime di materiale riciclato, le classi di prestazione sulla riciclabilità distinte in categorie A, B e C, e l’etichettatura armonizzata degli imballaggi non rientrano tra le misure che entrano in vigore ad agosto 2026, ma arriveranno nei prossimi anni attraverso una serie di atti delegati e di esecuzione che la Commissione europea adotterà progressivamente.

Le linee guida della Commissione europea

A supporto dell’applicazione pratica del regolamento, la Commissione ha pubblicato un documento di orientamento, identificato con il codice C/2026/3084, la cui versione in lingua italiana è apparsa in Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 10 giugno 2026. Il documento affronta, tra gli altri temi, l’applicazione delle restrizioni sui PFAS negli imballaggi a contatto con gli alimenti, le tempistiche degli obblighi di riciclabilità e le esenzioni previste per il contenuto riciclato. La Commissione precisa che questo documento ha valore puramente interpretativo e non modifica né integra il testo del regolamento, ma è pensato per favorirne un’applicazione uniforme in tutta l’Unione europea.

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Caterina Chiarelli

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Caterina Chiarelli, professionista della comunicazione e dell'editoria con una formazione accademica che include una Laurea Magistrale in Comunicazione, Informazione ed Editoria e un Master in digitalizzazione, AI e big data. Il suo percorso coniuga rigore metodologico e creatività, maturati attraverso esperienze in ambito editoriale, giornalistico e digitale. Ha collaborato con realtà editoriali e di comunicazione occupandosi di redazione, pianificazione editoriale, social media management e ufficio stampa, lavorando su contenuti sia web sia cartacei. Negli ultimi anni ha approfondito il rapporto tra comunicazione e innovazione tecnologica, sviluppando un approccio orientato all'utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale e degli strumenti digitali a supporto della qualità dei contenuti. Si distingue per una curiosità profonda verso le persone, le idee e i linguaggi attraverso cui la realtà prende forma, con la convinzione che il dialogo, quando è guidato da ascolto, spirito critico ed empatia, sia capace di generare valore e connessione reale.

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Caterina Chiarelli, professionista della comunicazione e dell'editoria con una formazione accademica che include una Laurea Magistrale in Comunicazione, Informazione ed Editoria e un Master in digitalizzazione, AI e big data. Il suo percorso coniuga rigore metodologico e creatività, maturati attraverso esperienze in ambito editoriale, giornalistico e digitale. Ha collaborato con realtà editoriali e di comunicazione occupandosi di redazione, pianificazione editoriale, social media management e ufficio stampa, lavorando su contenuti sia web sia cartacei. Negli ultimi anni ha approfondito il rapporto tra comunicazione e innovazione tecnologica, sviluppando un approccio orientato all'utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale e degli strumenti digitali a supporto della qualità dei contenuti. Si distingue per una curiosità profonda verso le persone, le idee e i linguaggi attraverso cui la realtà prende forma, con la convinzione che il dialogo, quando è guidato da ascolto, spirito critico ed empatia, sia capace di generare valore e connessione reale.