Ancora una volta, è necessario l’intervento della BCE

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Durante la conferenza stampa della prossima settimana, la BCE non avrà altra alternativa che aumentare gli acquisti nell’ambito del Pandemic Emergency Purchase Programme per rallentare la svendita dei titoli sovrani europei. A febbraio, i titoli europei hanno perso circa l’1,2% in valore che, escluso il sell-off registrato durante la pandemia Covid lo scorso marzo, è il massimo da quando Donald Trump si insediò nel gennaio 2017. Anche se i rendimenti rimangono ai minimi storici, c’è il rischio che se continuano a salire, le condizioni economiche si irrigidiranno nei Paesi più colpiti dalla pandemia, come l’Italia e la Spagna.

Le vendite di ieri sulle obbligazioni sovrane europee indicano che senza il supporto continuo della Banca Centrale Europea, il costo del finanziamento nell’area dell’euro è destinato ad aumentare, cosa che la banca centrale non può permettere avvenga.

Di fatto, l’aumento dei rendimenti negli Stati Uniti sta provocando una svendita dei titoli sovrani europei. Nel mese di febbraio, i titoli europei sono diminuiti dell’1,2%, il massimo da marzo dello scorso anno e gennaio 2017, quando Donald Trump entrò in carica. Si tratta di un movimento importante che potrebbe presto inasprire le condizioni economiche nella zona euro.

Fonte: Bloomberg

 

Il ruolo della BCE

L’obiettivo principale della banca centrale è mantenere la stabilità dei prezzi e ridurre le differenze nelle condizioni di finanziamento tra le imprese e le famiglie nell’area dell’euro. Per raggiungere questi obiettivi, la BCE ha implementato diverse misure, che vanno dal fissare i tassi di interesse chiave all’acquisto di asset europei.

Sebbene la maggior parte dei rendimenti sovrani dell’area euro siano ancora scambiati a livelli storici bassi e molti siano entrati in territorio negativo alla fine dello scorso anno, un rapido ampliamento dello spread rispetto al Bund nei Paesi più colpiti dalla pandemia potrebbe diventare un problema. Pertanto, ci aspettiamo che la BCE aumenti i suoi acquisti di obbligazioni nell’ambito del Programma di acquisto per l’emergenza pandemica (PEPP), che rimane ampiamente inutilizzato. La BCE può acquistare fino a 1,85 trilioni di euro nell’ambito di questo programma. Tuttavia, finora ha impiegato solo poco più di 800 miliardi di euro e gli acquisti sono diminuiti nell’ultimo trimestre.

Fonte: Bloomberg

 

Riteniamo che, durante la conferenza stampa della BCE della prossima settimana, Christine Lagarde sottolineerà l’importanza di un supporto continuo all’economia e di un’espansione degli acquisti mensili nell’ambito del programma PEPP. Dovrebbe essere sufficiente per vedere i titoli sovrani europei recuperare le perdite, soprattutto in Spagna, dove lo spread Bonos-Bund si è allargato più velocemente dei suoi pari.

Fonte: Bloomberg

 

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