Aumento della domanda di materie prime: oltre un miliardo di dollari per il VanEck Global Mining ETF

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Dopo aver raggiunto la soglia dei 500 milioni di dollari a luglio 2023, in meno di un anno il VanEck Global Mining UCITS ETF ha raddoppiato il proprio patrimonio raggiungendo 1 miliardo di dollari Usa. L’ETF è il primo e attualmente l’unico in Europa a offrire un accesso diversificato alle società attive nell’estrazione mineraria nei paesi industrializzati ed emergenti che soddisfano la crescente domanda globale di risorse e forniscono le materie prime per le tecnologie sostenibili.

“Le società minerarie svolgono un ruolo importante nella transizione energetica e negli investimenti della green economy”, afferma Martijn Rozemuller, CEO di VanEck Europe. “Forniscono le materie prime necessarie per raggiungere gli obiettivi globali di sostenibilità”. La domanda di tecnologie sostenibili come turbine eoliche, celle solari e veicoli elettrici è in aumento, così come la richiesta di materie prime come rame, alluminio, nichel, litio e acciaio.

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Molte società minerarie presentano attualmente valutazioni interessanti e spesso hanno solidi fondamentali caratterizatti da divididendi stabili e bassi livelli di indebitamento. Con l’aumento dei prezzi delle materie prime, hanno il potenziale di beneficiare anche con il persistere dell’inflazione. Storicamente, le società minerarie hanno ottenuto risultati particolarmente positivi in un contesto di inflazione tra il 2 e il 6%.

Con il VanEck Global Mining UCITS ETF gli investitori possono investire in modo ampiamente diversificato in oltre 120 delle maggiori società minerarie del mondo. A tal fine, l’ETF a replica fisica segue l’S&P Global Mining Reduced Coal Index, che traccia le società nei mercati industrializzati ed emergenti impegnate principalmente nell’estrazione di metalli e minerali. L’ETF ad accumulazione dei proventi è ribilanciato trimestralmente e ha un Ter (Total Expense Ratio) dello 0,5% all’anno.

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