Intelligenza artificiale e dati sintetici: al Senato dialogo tra imprese, istituzioni e Università su mobilità del dato e innovazione tecnologica

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I dati sintetici giocheranno un ruolo cruciale nell’adozione della Strategia Italiana per l’Intelligenza Artificiale 2024-26: secondo Gartner, entro il 2024 il 60% dei dati utilizzati per lo sviluppo di progetti di Intelligenza Artificiale e analytics sarà generato sinteticamente, mentre un’indagine di Deloitte stima che il 59% delle imprese italiane utilizza già oggi soluzioni di AI. A fronte di questo scenario, Aindo – scaleup nata dalla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste, che ha sviluppato e brevettato una tecnologia di generazione di dati sintetici – prosegue il suo dialogo con le istituzioni promuovendo il convegno “Intelligenza artificiale e dati: quale futuro?”.

L’incontro, che si è tenuto presso il Senato della Repubblica, è stato l’occasione di approfondimento sulle politiche e le misure normative da adottare per accogliere e consentire lo sviluppo responsabile dell’AI. Tra gli argomenti affrontati, l’evoluzione del quadro regolatorio degli Stati Membri dell’UE – Italia inclusa – alla luce dell’approvazione dell’AI Act e del Data Governance Act, ma anche le sfide e opportunità che l’intelligenza artificiale pone alle economie nazionali. In questo dialogo con le istituzioni, Aindo ha coinvolto anche CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università italiane) con l’obiettivo di non perdere mai quel legame  con l’accademia che la contraddistingue.

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“A partire dal 2018, Aindo ha saputo crescere nel mercato dell’AI e dei dati sintetici fino ad affacciarsi nel settore come scale-up; al tempo stesso la nostra origine all’interno di un contesto accademico, la SISSA di Trieste, ci rende consapevoli dell’importanza di promuovere il dibattito sull’AI sia tra le istituzioni sia all’interno della comunità scientifica: solo attraverso il dialogo tra decisori politici e ricerca, infatti, è possibile raggiungere una regolamentazione attenta al futuro delle imprese”, dichiara il co-fondatore e CEO di Aindo Daniele Panfilo. “L’incontro al Senato è stato l’occasione per ribadire il ruolo dei dati sintetici nella Strategia Italiana per l’Intelligenza Artificiale 2024-26 e l’importanza dello sviluppo etico di questa tecnologia ai fini dell’innovazione, ad esempio nel campo della ricerca sanitaria, e della crescita delle imprese italiane”.

Secondo Federico Freni, Sottosegretario di Stato all’Economia e alle Finanze: “L’evento organizzato da Aindo ha rappresentato un vero e proprio laboratorio operativo di idee per il futuro digitale del nostro Paese: un dialogo stimolante tra istituzioni, imprese e mondo accademico, alleanza fondamentale per raccogliere al meglio le opportunità dell’innovazione tecnologica. L’Intelligenza artificiale generativa non è più una promessa futuristica, ma una realtà attiva che sta già ridisegnando il perimetro della nostra economia e della nostra società. Il nostro compito, come istituzioni, è quello di creare un ecosistema normativo che funga da trampolino per l’innovazione, non da zavorra. Per questa ragione dobbiamo pensare a regole flessibili, capaci di evolversi al passo con la tecnologia: è una danza delicata tra innovazione e protezione, che richiede un’orchestrazione attenta e consapevole. Solo così potremo garantire che l’Italia non sia solo spettatrice, ma co-protagonista della rivoluzione digitale. Mi piace pensare all’Intelligenza artificiale generativa come un amplificatore del potenziale umano: non sostituisce, ma potenzia. Non distrugge, al contrario crea nuove opportunità. La AI è uno strumento che, se usato con responsabilità e lungimiranza, può aiutarci ad affrontare, con spirito risolutivo, sfide cruciali come l’invecchiamento della popolazione e la produttività: temi e soluzioni che sono sempre più al centro del lavoro del ministero dell’Economia”. 

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“Se è vero che l’intelligenza artificiale è destinata a trainare l’innovazione dell’economia e dell’impresa, italiana e internazionale, è altrettanto corretto affermare che per svilupparla e allenarla è necessario avere a disposizione risorse consistenti. Fermo restando che la qualità dei dati rimane una questione di importanza fondamentale, quelli sintetici potrebbero offrire una soluzione alla mancanza di dati o ai dataset incompleti, favorendo la ricerca scientifica e proponendo una soluzione eticamente accettabile” commenta Alessio Butti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione. “Il Governo ribadisce il suo impegno nel promuovere la collaborazione tra sapere scientifico e iniziativa imprenditoriale, supportando le aziende operanti nel settore dell’intelligenza artificiale. L’AI Act ha fornito una cornice normativa rigorosa all’innovazione, e il disegno di legge sull’intelligenza artificiale, attualmente in discussione, rappresenta un ulteriore passo avanti. Sono certo che il Parlamento, a partire proprio dal Senato, lavorerà con la massima attenzione al testo che abbiamo presentato”. 

Ad aprire il convegno, l’intervento appassionato della Vice Presidente del Senato Licia Ronzulli: “L’intelligenza artificiale non è qui per sostituirci, ma per potenziare il nostro ingegno, come un moderno pennello digitale nelle mani di un artista. I dati sintetici appaiono quindi come nuovi colori sulla tavolozza dell’innovazione. È su queste premesse che ho accolto con entusiasmo l’opportunità di promuovere questa iniziativa, convinta che l’Italia, grazie a realtà innovative come Aindo, possa essere in prima linea in questa rivoluzione tecnologica. L’uso dell’AI richiede un delicato equilibrio tra potenziale e responsabilità: per questo motivo, sono importanti quelle iniziative legislative, a partire dal disegno di legge del governo, chiamate a conciliare l’innovazione con la responsabilità etica. L’obiettivo è creare un quadro normativo che favorisca lo sviluppo tecnologico, garantendo la tutela dei diritti fondamentali e la sicurezza dei cittadini”.

A seguire l’intervento di Mario Nobile, Direttore Generale dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) dedicato alle prospettive dei dati sintetici e della sanità digitale nel panorama normativo italiano. Alla prima tavola rotonda, moderata da Carlo Rossi Chauvenet (Università Bocconi) e dedicata alle applicazioni dell’AI nel quadro della Strategia Nazionale, hanno preso parte Lorenzo Basso, Commissione VIII del Senato della Repubblica primo firmatario ddl sandbox AI; Gianluca Polifrone, Direttore generale Centro Nazionale Anti pandemico – Human Tecnopolo; Tommaso Di Noia, Professore ordinario di AI Politecnico di Bari e delegato Commissione ITC della CRUI e Valeria Vinci, Direttore  delle nuove tecnologie abilitanti al MIMIT. La seconda tavola rotonda, moderata da Edoardo Raffiotta (Università Bicocca), ha approfondito gli aspetti giuridici della disciplina dell’IA in Italia dopo l’AI Act: hanno partecipato Daniele Nardi, Ufficio legale del Garante Europeo della Protezione dei Dati (GEPD); Lara Natale, Direttore Affari generali e Sistema nazionale di verifica e controllo sull’assistenza sanitaria, Ministero della Salute; Luca Bolognini, Presidente dell’Istituto Italiano per la Privacy e la Valorizzazione dei Dati; Luigi Montuori, Direttore Dipartimento Sanità e Ricerca Garante italiano per la Privacy e  Enrico Costa Direttore Settore Affari Internazionali dell’Agenzia italiana del Farmaco (AIFA). A chiudere i lavori l’intervento di Federico Freni, Sottosegretario di Stato all’Economia e alle Finanze.