Oltre 3 milioni di lavoratori italiani in pensione tra il 2025 e il 2029

Un cambiamento storico per il mercato del lavoro nazionale

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Secondo stime recenti dell’autorevole Ufficio studi della CGIA di Mestre, nel quinquennio 2025‑2029 circa 3 milioni di lavoratori italiani, pari a circa il 12,5% della forza lavoro, lasceranno il lavoro per raggiunti limiti di età . Un flusso senza precedenti nella storia recente del Paese, che avrà implicazioni profonde sul tessuto sociale, economico e produttivo italiano.

Chi sono i protagonisti di questo esodo

Tra coloro che usciranno dal mercato del lavoro:

  • 1.608.300 sono dipendenti del settore privato (52,8% del totale);

  • 768.200 appartengono alla Pubblica Amministrazione (25,2%);

  • 665.500 sono lavoratori autonomi (21,9%).

È bene precisare che la quasi totalità di queste uscite è legata ai requisiti anagrafici per andare in pensione, mentre una piccola minoranza riguarda casi di ritiro volontario, emigrazione, perdita del lavoro o passaggio al lavoro autonomo.

Paolo Borzacchiello, Usa il cervello, mercoledì 11 novembre 2026 ore 20.30 a Lugano: acquista il biglietto su biglietteria.ch

Regioni in prima linea

Le regioni più esposte a questa sfida sono quelle con un numero elevato di occupati e un’età media alta:

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  • Lombardia: circa 567.700 lavoratori da sostituire;

  • Lazio: 305.000;

  • Veneto: 291.200.

All’estremo opposto, troviamo regioni con uscite contenute: Umbria (44.800), Basilicata (25.700) e Molise (13.800).

Settori coinvolti

Sette uscite su dieci riguarderanno il settore dei servizi (circa 2.205.000 persone) seguito dall’industria (725.900) e dall’agricoltura (111.200)
In particolare, i comparti più colpiti saranno:

Forum Retail 2026, Milano, SuperStudio Piu, 11-12 novembre 2026
  • Commercio (379.600 uscite);

  • Sanità pubblica e privata (360.800);

  • Pubblica Amministrazione (331.700);

  • Costruzioni (nell’industria, 179.300) Corriere dell’Economia+2ALANews+2.

Origine dei dati

I numeri emergono dall’elaborazione effettuata dall’Ufficio studi della CGIA di Mestre, che si basa sui dati tratti dal Sistema Informativo Excelsior, frutto della collaborazione tra Unioncamere e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Excelsior è un sistema statistico di riferimento per le previsioni sui fabbisogni occupazionali, ed è aggiornato costantemente con indagini annuali e trimestrali.

Questo esodo storico aprirà uno scenario complesso per l’Italia: da un lato, la sfida del ricambio generazionale si farà concreta; dall’altro, il rischio di carenze di personale, soprattutto nei servizi, nel pubblico e nella sanità, potrebbe accentuarsi, in un contesto di difficoltà già attuali nel reperimento degli occupati.

Servirà un piano integrato di politiche attive del lavoro, formazione, incentivi per l’occupazione giovanile e strategie territoriali ad hoc, per contrastare il vuoto che si aprirà e trasformarlo in un’opportunità per modernizzare e rinvigorire il sistema produttivo italiano.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

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Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it Avatar

Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
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