Dichiarazione 730, detrazioni interesse mutuo: risparmi fino a 760 euro. Famiglie, regole più stringenti

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Il nuovo modello 730 segna molto più di un aggiornamento annuale: rappresenta il primo banco di prova concreto della riforma dell’Irpef e, al tempo stesso, un ulteriore tassello nel processo di digitalizzazione del sistema fiscale. Due le direttrici principali: da una parte la redistribuzione del carico tributario, dall’altra il rafforzamento dei controlli.


Detrazioni più selettive e addio alla carta


Secondo Corriere della Sera, il nuovo impianto si caratterizza per una maggiore selettività delle agevolazioni e per un’integrazione più ampia dei dati fiscali. La riduzione degli scaglioni, il tetto alle detrazioni per i redditi più elevati e la revisione dei benefici familiari ridisegnano il sistema degli incentivi.
Tra le novità più rilevanti, l’eliminazione dell’obbligo di presentare documentazione cartacea per le spese sanitarie e l’aumento delle detrazioni per l’istruzione. L’impatto finale resta però variabile e dipende da fattori individuali come reddito, composizione del nucleo familiare e tipologia di spese sostenute. La dichiarazione dei redditi continua così a rappresentare il punto di equilibrio tra imposte e benefici fiscali.



Meno aliquote, effetti differenziati


La riduzione delle aliquote Irpef da quattro a tre — 23%, 33% e 43% — punta alla semplificazione, ma produce effetti redistributivi non uniformi. Per i redditi più bassi, in particolare sotto i 15mila euro, si registra un aumento delle detrazioni da lavoro dipendente, con l’obiettivo di alleggerire la pressione fiscale.
Diverso il quadro per i redditi medi, dove il risultato finale dipende dall’interazione tra aliquote, detrazioni e altri fattori. È proprio questa fascia a concentrare gli effetti più rilevanti della riforma.


Famiglie, regole più stringenti


Cambia anche il perimetro delle detrazioni per familiari a carico. Non spettano più per i figli non disabili oltre i 30 anni, mentre restano per quelli tra i 21 e i 30 anni e senza limiti di età in caso di disabilità. Più restrittive anche le regole per i familiari residenti all’estero. Nel complesso, la platea dei beneficiari risulta oggi definita in modo più rigoroso.


Mutuo prima casa: fino a 760 euro di risparmio


Tra le agevolazioni più diffuse resta quella legata all’acquisto dell’abitazione principale. La normativa prevede una detrazione del 19% sugli interessi passivi e sugli oneri accessori del mutuo, su un massimo di 4.000 euro. Il beneficio può arrivare fino a 760 euro di risparmio fiscale.
Per accedere alla detrazione nella dichiarazione 2026 è necessario indicare correttamente i nuovi codici nel rigo E7 del modello 730, che variano in base alla data di stipula del mutuo:

codice 7 per mutui fino al 31 dicembre 2021

codice 48 per quelli stipulati tra il 2022 e il 2024

codice 57 per i mutui dal 1° gennaio 2025

Resta inoltre il codice 8, da utilizzare nei righi E8-E10, per i mutui anteriori al 1993, a condizione che l’immobile fosse già abitazione principale all’8 dicembre 1993.
La nuova classificazione rende più precisa l’applicazione dell’agevolazione, ma richiede maggiore attenzione da parte dei contribuenti.

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