Caro carburante, nuove accise fino al 10 maggio: balzo della benzina, diesel in calo

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Lo scorso 30 aprile la premier Giorgia Meloni, nella conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri, aveva annunciato la proroga del taglio delle accise sui carburanti fino al 22 maggio per contrastare l’aumento dei prezzi di diesel e benzina legato alla situazione in Medio Oriente. In realtà, il decreto approvato in Cdm sposta la scadenza al 10 maggio, mentre per coprire le altre settimane di cui ha parlato Meloni servirà un altro provvedimento.

Secondo quanto comunicato dalla premier, quindi, la nuova proroga dovrebbe arrivare al 22 maggio. Nei giorni successivi, però, è emerso che il decreto legge approvato giovedì scorso dal Cdm – e subito firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella – in realtà prevede la proroga soltanto fino al 10 maggio, stanziando a copertura del taglio 146,5 milioni di euro.

Le nuove accise sui carburanti iniziano a riflettersi in modo evidente sui prezzi alla pompa. Nella giornata di lunedì 4 maggio si registra un forte aumento per benzina e Gpl, mentre il diesel mostra un lieve calo.

Secondo le rilevazioni di Staffetta Quotidiana, dal 2 maggio l’accisa sulla benzina è aumentata di 15 centesimi al litro (pari a 18,3 centesimi Iva inclusa), mentre quella sul Gpl è salita di 4,1 centesimi (5 centesimi con Iva).

Incremento del prezzo della benzina, diesel in calo

I prezzi medi nazionali evidenziano così un incremento significativo per la benzina, che in modalità self-service sulla rete stradale raggiunge 1,899 euro al litro (+14,5 centesimi rispetto a giovedì). Il diesel si attesta invece a 2,047 euro al litro, in lieve diminuzione. Il Gpl sale a 0,814 euro al litro, mentre il metano scende a 1,573 euro al chilogrammo. In autostrada i rincari risultano ancora più marcati, con la benzina self a 1,967 euro al litro e il diesel a 2,116 euro.

Sul fronte delle compagnie, l’adeguamento alle nuove accise ha portato a rialzi diffusi dei prezzi consigliati: Eni ha aumentato la benzina di 18,3 centesimi al litro, mentre IP, Q8 e Tamoil hanno registrato incrementi analoghi, con variazioni comprese tra i 18 e i 20,3 centesimi.

Nel dettaglio delle medie nazionali, considerando circa 20mila punti vendita tra rete ordinaria e autostradale, la benzina self-service si attesta a 1,892 euro al litro, mentre il diesel a 2,049 euro. Più elevati i prezzi in modalità servito, con la benzina a 2,008 euro al litro e il diesel a 2,187 euro.

Le differenze tra compagnie e pompe indipendenti restano evidenti, così come quelle tra modalità self e servito, confermando un quadro di generale aumento dei costi per gli automobilisti, in particolare per chi utilizza benzina e Gpl.

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