Invalidità civile over 70: cosa cambia dal 1° giugno 2026 con le nuove regole INPS

Dal 1° giugno 2026 entrano in vigore importanti novità per il riconoscimento dell’invalidità civile degli over 70. Le nuove disposizioni riguardano soprattutto le persone anziane affette da patologie croniche e ingravescenti e introducono un doppio binario tra vecchio e nuovo sistema di accertamento della disabilità.
Le istruzioni operative sono state chiarite dall’INPS con il Messaggio n. 1750 del 27 maggio 2026, pubblicato nell’ambito della riforma della disabilità prevista dal Decreto Legislativo n. 62/2024.
Invalidità civile over 70: perché cambiano le procedure
La riforma della disabilità punta a semplificare il sistema di accertamento sanitario e amministrativo. Tuttavia, per le persone più fragili, il legislatore ha scelto un’applicazione graduale.
Per questo motivo, gli anziani con almeno 70 anni e con patologie croniche destinate a peggiorare continueranno, almeno nella fase sperimentale, a seguire il vecchio iter per il riconoscimento dell’invalidità civile.
L’obiettivo è evitare difficoltà burocratiche e garantire continuità nell’accesso alle prestazioni assistenziali.
Quando resta valida la vecchia procedura
La procedura tradizionale continuerà ad applicarsi quando sono presenti entrambe queste condizioni:
- età pari o superiore a 70 anni;
- presenza di malattie croniche e ingravescenti che compromettono progressivamente l’autonomia personale.
In questi casi sarà necessario:
- ottenere il certificato medico introduttivo;
- presentare successivamente la domanda amministrativa all’INPS entro 90 giorni.
La regola si applica anche nelle province coinvolte nella sperimentazione della riforma.
Nuovo sistema di valutazione della disabilità: come funziona
Se manca anche solo una delle due condizioni richieste, entrerà invece in funzione il nuovo modello previsto dal D.Lgs. n. 62/2024.
In questo scenario:
- sarà sufficiente il certificato medico introduttivo;
- non servirà presentare una domanda amministrativa separata;
- l’INPS avvierà direttamente la valutazione di base.
Il nuovo sistema punta a ridurre i passaggi burocratici e velocizzare l’avvio della procedura.
Il ruolo decisivo del medico certificatore
Con le nuove regole, il medico certificatore assume un ruolo centrale.
Durante la compilazione del certificato telematico, il sistema verifica automaticamente l’età del cittadino e richiede al medico di indicare:
- la presenza di almeno una patologia cronica;
- eventuali condizioni cliniche che riducono progressivamente l’autonomia nelle attività quotidiane.
In base alle informazioni inserite, il sistema INPS decide automaticamente quale percorso applicare.
Invalidità civile over 70: attenzione alla scadenza dei 90 giorni
Per chi rientra ancora nella vecchia procedura, resta fondamentale rispettare il termine previsto dalla normativa.
La domanda amministrativa deve essere presentata entro 90 giorni dal rilascio del certificato medico introduttivo.
L’invio può essere effettuato:
- online tramite SPID, CIE o CNS;
- tramite patronati;
- attraverso associazioni abilitate.
Possono presentare la domanda anche tutori, amministratori di sostegno o familiari autorizzati.
Quando entrerà in vigore la riforma completa
La sperimentazione della riforma della disabilità proseguirà fino al 31 dicembre 2026.
Secondo il calendario previsto:
- il nuovo sistema sarà esteso gradualmente dal 1° gennaio 2027;
- l’entrata a regime nazionale è prevista dal 1° gennaio 2028.
Nel frattempo, continuerà una fase transitoria in cui vecchie e nuove procedure convivranno.
Cosa cambia davvero per gli anziani
La novità più importante riguarda soprattutto il modo in cui viene avviata la procedura di riconoscimento dell’invalidità civile.
Non cambiano i diritti alle prestazioni economiche o assistenziali, ma cambia il percorso burocratico da seguire.
Per gli over 70 con condizioni cliniche più delicate, il legislatore ha scelto una linea prudente, mantenendo temporaneamente il sistema tradizionale per evitare disagi e rallentamenti.
La riforma rappresenta comunque uno dei cambiamenti più importanti degli ultimi anni nel sistema italiano di tutela della disabilità e dell’assistenza agli anziani fragili.





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