Roma. Giovedì 28 maggio anche Ferpi agli Stati Generali dell’Informazione Ambientale
Da tempo la sostenibilità non è più solo un problema di racconto ma di credibilità e rilevanza e come tale resta una sfida per tutto l’ecosistema reputazionale delle organizzazioni.

Giovedì 28 maggio a Roma Caterina Banella, Consigliera Nazionale FERPI – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, parteciperà agli Stati Generali dell’Informazione Ambientale portando il punto di vista dei professionisti della comunicazione d’impresa in un appuntamento che rappresenta una delle sedi più autorevoli di confronto tra sostenibilità, media e spazio pubblico. Interverrà nella sessione dedicata alle sfide dell’informazione insieme a Fabrizio Carotti, Direttore Generale Federazione Italiana Editori Giornali, e Alfonso Cauteruccio, Presidente Greenaccord Ita, con la moderazione di Daniele Moretti, Vicedirettore Sky TG24.
Il programma
Il programma della giornata vedrà un confronto serrato tra istituzioni, giornalisti, imprese, mondo scientifico e società civile, con al centro la presentazione del Rapporto Eco Media 2026 con tante voci autorevoli, da Carlo Corazza a Alessandra Gallone di Ispra, da Andrea Franchini a Ermete Realacci e Enrico Giovannini insieme a Agnese Cecchini, Sergio Bellucci, Giovanni Fabi e molti altri.
Il percorso italiano per l’Agenda 2030 è ancora un po’ in ritardo, nonostante segnali incoraggianti. Sono necessarie strategie condivise, politiche integrate, azioni concrete e un’informazione all’altezza del compito. E’ importante sottolineare un crescente impegno della società civile, delle imprese e da qualche tempo del mondo della finanza; la nostra società, anche grazie al recente impegno dei giovani, ha ormai preso coscienza dei problemi che abbiamo di fronte e domanda interventi urgenti, che operino una giusta transizione ecologica.
“In questo scenario, i media hanno un ruolo molto importante, decisivo, anche di formazione e accelerazione nel centrare i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile” dichiara Massimiliano Pontillo.
Oggi le imprese si muovono dentro un ecosistema molto più esigente di qualche anno fa in cui si intrecciano:
– verifica pubblica,
– attenzione mediatica,
– pressione reputazionale,
– domanda di trasparenza
– frammentazione delle fonti,
– intelligenza artificiale generativa.
La FERPI è impegnata da tempo su questi temi, nella convinzione che la transizione verso modelli di business più sostenibili si gioca anche sulla qualità etica, metodologica e culturale della comunicazione. Un terreno su cui far crescere il confronto tra imprese, giornalisti, istituzioni e professionisti.
FERPI farà la sua parte come comunità professionale aperta e autorevole per condividere pratiche migliori e aiutare organizzazioni e comunicatori a fare sempre meglio su temi che riguardano la vita pubblica e il futuro delle imprese.




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