Stellantis, piano da 60 miliardi entro il 2030: focus su elettrico, nuovi modelli e riduzione dei costi

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Stellantis accelera sulla crescita e annuncia un ambizioso piano strategico da 60 miliardi di euro entro il 2030. Presentato durante l’Investor Day, il progetto prevede il lancio di 60 nuovi modelli e oltre 50 aggiornamenti di prodotto, con l’obiettivo di rafforzare redditività e competitività a livello globale.

Il gruppo punta a migliorare qualità e tempi di sviluppo, riducendo al contempo i costi annuali di 6 miliardi di euro entro il 2028. Atteso anche un ritorno a un flusso di cassa industriale positivo entro il 2027.

Piano di elettrificazione

Circa il 60% degli investimenti sarà destinato al mercato nordamericano, mentre il restante 40% agli altri mercati. Il 70% delle risorse dedicate a marchi e prodotti si concentrerà su Jeep, Ram, Peugeot e Fiat, oltre alla divisione veicoli commerciali Pro One. Ampio spazio sarà riservato all’elettrificazione: il piano include 29 veicoli elettrici a batteria, 15 plug-in hybrid o a autonomia estesa, 24 full hybrid e 39 modelli con motorizzazioni tradizionali o mild hybrid.

Sul fronte finanziario, Stellantis prevede ricavi in crescita fino a 190 miliardi di euro nel 2030, rispetto ai 154 miliardi stimati per il 2025, con un margine operativo rettificato del 7%. Il flusso di cassa industriale è atteso in aumento fino a 6 miliardi entro fine periodo.

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In Nord America il gruppo mira a una crescita del fatturato del 25%, mentre in Europa l’obiettivo è un incremento del 15%, accompagnato da un margine operativo tra il 3% e il 5%. La strategia europea passerà anche da una razionalizzazione del portafoglio marchi e dal lancio di una nuova generazione di city car elettriche prodotte a Pomigliano d’Arco.

Ridefinizione dei brand: Jeep, Ram, Peugeot, Fiat e Chrysler

Il piano ridefinisce inoltre la struttura dei brand: Jeep, Ram, Peugeot e Fiat saranno i marchi globali, mentre Chrysler, Dodge, Citroën, Opel e Alfa Romeo avranno un ruolo regionale. Maserati punterà invece sul posizionamento nel lusso di fascia alta con nuovi modelli di segmento E.

Sul piano industriale, Stellantis prevede una riduzione della capacità produttiva in Europa di oltre 800mila unità, compensata da riconversioni e partnership strategiche, con l’obiettivo di aumentare l’utilizzo degli impianti fino all’80% entro il 2030. Parallelamente, negli Stati Uniti e nei mercati emergenti si punta a un miglioramento dell’efficienza produttiva.

Collaborazioni tecnologiche

Numerose le collaborazioni tecnologiche annunciate, tra cui quelle con Wayve per la guida autonoma, Qualcomm per le auto intelligenti e Applied Intuition per il software. Nei prossimi cinque anni saranno investiti oltre 24 miliardi in piattaforme globali, propulsori e tecnologie innovative.

Tra le novità di prodotto, l’offerta includerà una gamma diversificata di motorizzazioni per rispondere alle diverse esigenze dei clienti. In Italia sono attesi nuovi modelli Fiat, Alfa Romeo e veicoli commerciali, con un ruolo centrale degli stabilimenti di Pomigliano, Melfi e Atessa.

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