Anthropic sfida OpenAI con Claude Fable 5: questa versione della famiglia Mythos arriva al pubblico
La novità non è soltanto un nuovo modello. Per la prima volta Anthropic rende disponibile una versione pubblica della tecnologia Mythos, considerata tra le più avanzate al mondo nell’individuazione di falle informatiche
La corsa all’intelligenza artificiale entra in una nuova fase. Anthropic, una delle principali rivali di OpenAI, ha presentato Claude Fable 5, il modello più potente mai rilasciato pubblicamente dall’azienda. La novità più importante non riguarda tanto le prestazioni generali, quanto la sua appartenenza alla nuova famiglia di modelli Mythos, sistemi che fino a oggi erano stati mantenuti sotto stretta sorveglianza a causa delle loro eccezionali capacità nel campo della cybersicurezza.

Secondo Anthropic, Fable 5 utilizza la stessa architettura di base di Claude Mythos 5, ma integra una serie di limitazioni e sistemi di sicurezza progettati per impedire usi impropri. In particolare, il modello è stato addestrato per bloccare richieste considerate ad alto rischio nei settori della sicurezza informatica, della biologia e della chimica. Quando rileva una richiesta sensibile, il sistema devia automaticamente verso versioni più controllate del modello.
Perché Mythos aveva preoccupato il settore
La storia di Mythos è piuttosto insolita. Ad aprile Anthropic aveva annunciato il programma sperimentale “Project Glasswing”, consentendo l’accesso al modello soltanto a un ristretto gruppo di organizzazioni governative, aziende tecnologiche e ricercatori di sicurezza. Il motivo era semplice: Mythos si era dimostrato estremamente efficace nell’identificare vulnerabilità software sconosciute.
Secondo le valutazioni riportate dall’azienda e dagli organismi coinvolti nei test, il modello è riuscito a individuare falle in sistemi operativi, browser e software critici con una velocità e una precisione mai osservate in precedenza. Mozilla ha dichiarato di aver individuato e corretto oltre 270 vulnerabilità di Firefox grazie all’utilizzo di Mythos Preview.
Per questo motivo molti osservatori avevano definito Mythos il primo modello AI a creare un vero dilemma di sicurezza: abbastanza potente da aiutare a proteggere infrastrutture critiche, ma potenzialmente utile anche a chi volesse attaccarle.
Come ha reagito la stampa americana
La copertura mediatica negli Stati Uniti è stata molto ampia e riflette una crescente attenzione verso i rischi delle cosiddette “frontier AI”.
The Verge ha sottolineato che Fable 5 rappresenta il modello più potente mai distribuito pubblicamente da Anthropic e ha evidenziato il fatto che l’azienda abbia scelto di renderlo disponibile soltanto dopo aver sviluppato robusti sistemi di protezione per limitarne l’uso nei settori più sensibili.
Reuters ha posto l’accento soprattutto sulla scelta di escludere dalla versione pubblica alcune delle capacità più controverse di Mythos. L’agenzia ha ricordato come la precedente versione fosse stata riservata a circa 200 organizzazioni selezionate proprio per le sue eccezionali capacità di individuare vulnerabilità informatiche.
TechCrunch ha interpretato il lancio come un momento cruciale nella competizione tra Anthropic e OpenAI. La testata ha evidenziato che l’azienda sta rendendo accessibile al grande pubblico una tecnologia che fino a poche settimane fa era considerata troppo potente per essere distribuita liberamente.
Business Insider ha invece sottolineato la portata strategica dell’operazione, osservando come il rilascio arrivi mentre Anthropic si prepara a una possibile quotazione in Borsa e intensifica la competizione con OpenAI nel segmento dei modelli di frontiera.
The Guardian ha definito Fable 5 una versione “sicura” di Mythos e ha concentrato l’attenzione sul dibattito etico che accompagna questi modelli: fino a che punto è opportuno distribuire sistemi capaci di individuare vulnerabilità che potrebbero essere sfruttate anche da attori ostili?
Una nuova fase della corsa all’AI
Il caso Fable 5 mostra come la competizione tra Anthropic, OpenAI, Google e gli altri grandi laboratori si stia spostando oltre il semplice chatbot. Oggi la sfida riguarda sempre più capacità specialistiche: sviluppo software, ricerca scientifica, automazione industriale e sicurezza informatica.
La vera notizia, quindi, non è soltanto che Anthropic abbia lanciato un nuovo modello. È che per la prima volta una tecnologia considerata abbastanza potente da essere inizialmente limitata a governi, grandi aziende e ricercatori di sicurezza viene resa disponibile al pubblico, seppur con forti limitazioni.
Ed è proprio questo che rende Claude Fable 5 uno dei lanci più significativi del 2026: non tanto un nuovo concorrente di ChatGPT, quanto il primo tentativo di portare al grande pubblico una classe di intelligenze artificiali che fino a pochi mesi fa veniva considerata troppo potente per uscire dai laboratori.





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