Stazione spaziale NASA: un guasto in corso può annullare la missione?
Nelle ultime ore la NASA ha effettivamente ordinato a cinque astronauti a bordo della International Space Station di rifugiarsi temporaneamente nella capsula SpaceX Crew Dragon agganciata alla stazione e di prepararsi a una possibile evacuazione a causa del peggioramento di una perdita d’aria nel modulo russo Zvezda.
Tuttavia, è importante precisare che non è stata ordinata un’evacuazione della ISS né è stato disposto un rientro sulla Terra.

Gli astronauti sono stati messi in una condizione di “safe haven” (rifugio precauzionale) per circa due ore, ma pare che ormai la NASA abbia revocato l’ordine e autorizzato il ritorno alle normali attività di bordo.
Il problema riguarda il tunnel di trasferimento del modulo russo Zvezda, dove da anni vengono monitorate piccole perdite d’aria e microfratture. Negli ultimi giorni la perdita sarebbe aumentata, inducendo Roscosmos a tentare nuove riparazioni. Durante queste operazioni la NASA ha preferito adottare la massima cautela e ha chiesto agli astronauti di indossare le tute e prepararsi a un’eventuale evacuazione d’emergenza.
Per ora solo procedure di sicurezza rafforzate
Secondo Reuters, la perdita è passata da circa una a due libbre d’aria al giorno, un livello ancora molto lontano da una minaccia immediata per la sopravvivenza dell’equipaggio, ma sufficiente per giustificare procedure di sicurezza rafforzate.
La vicenda è particolarmente delicata perché le infiltrazioni d’aria nel segmento russo non sono nuove. NASA e Roscosmos discutono da anni sulle cause delle crepe presenti nel modulo Zvezda e sulle modalità di riparazione. Nel 2025 la stessa problematica aveva già portato al rinvio di alcune missioni dirette alla stazione spaziale.
La parte relativa al rifugio nelle capsule è confermata. La formulazione “preparatevi a rientrare” è invece una semplificazione giornalistica: la NASA ha chiesto agli astronauti di essere pronti a un’eventuale evacuazione, ma non ha ordinato il rientro sulla Terra né ritiene che la stazione sia attualmente in pericolo imminente. Poche ore dopo l’allerta, infatti, l’ordine è stato revocato e l’equipaggio è tornato alle normali operazioni.





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